26 Aprile 2026 20:39

La parrocchia romana di San Leonardo da Porto Maurizio in visita a Imperia sulle tracce del santo. “Puntiamo a un futuro gemellaggio” / Foto e video

In breve: Una delegazione della parrocchia di San Leonardo da Porto Maurizio di Acilia è giunta a Imperia in questi giorni per preparare un pellegrinaggio in onore dei 350 anni della nascita del santo e dei 90 anni della fondazione della parrocchia

Da Roma a Imperia sulle tracce di San Leonardo: è il viaggio compiuto in questi giorni da parte del parroco e di alcuni membri della parrocchia di Acilia (frazione della Capitale) che da 90 anni porta il nome del santo di Porto Maurizio.

Una delegazione della parrocchia di San Leonardo da Porto Maurizio di Acilia è giunta a Imperia in questi giorni per preparare un pellegrinaggio in onore dei 350 anni della nascita del santo e dei 90 anni della fondazione della parrocchia

Al secolo Paolo Girolamo Casanova, San Leonardo nacque nel 1676 a Porto Maurizio, nella casa del Parasio che oggi ospita un museo a lui dedicato, e divenne nel corso della sua vita uno dei più celebri missionari popolari del Settecento. Proprio a Roma ebbe la sua formazione spirituale, in seguito alla quale decise di entrare a far parte dei francescani della Riformella, dedicando la propria vita alla predicazione itinerante, pratica che lo rese una figura popolarissima in tutta la penisola. In particolare, il santo divenne noto per la sua promozione della pratica della Via Crucis, arrivando anche a istituire la celebre Via Crucis del Colosseo, che si svolge ancora oggi. Morto sempre a Roma nel 1751 (sarà canonizzato nel 1867), la sua salma non farà ritorno nella sua città natale fino al 1996.

Evidente quindi il filo che lega Imperia e Roma attraverso la vita del Santo, rinvigorito dalla costruzione della chiesa di Acilia che dal 1936 porta il suo nome. In questi giorni la delegazione guidata dal parroco Padre Carlos Silva dell’Istituto Religioso Figli di Sant’Anna e composta da Alessio Calvani, Francisco Juna, Domenico Modaffari, Antonino Crupi e Franco Marcelletti ha cercato di porre le basi per avvicinamento ancora più importante, che possa portare a un futuro gemellaggio.

Siamo qui perché noi stiamo vivendo il nostro giubileo parrocchiale – spiega padre Carlos Silva -. La parrocchia compirà 90 anni dalla sua fondazione e abbiamo voluto, insieme ai fedeli della parrocchia, in modo particolare questi ragazzi qui con me, i fratelli di San Leonardo, venire qui per fare un sopraluogo perché abbiamo il desiderio di venire in pellegrinaggio con tutta la nostra comunità parrocchiale“.

Abbiamo sentito dopo tanti anni l’esigenza di portarci vicino al nostro caro santo San Leonardo, venire sul luogo dove lui è nato ed è sepolto – aggiunge Alessio Calvani , il ‘capitano’ di questa delegazione e coordinatore dei figli di Sant’Anna nelle varie operazioni che si offrono in parrocchia di servizio -. Abbiamo sentito questa cosa dal nostro cuore che vogliamo proprio star vicino a lui e dopo tanti anni sentiamo di fare questa cosa di essere un po’ gemellati con la città di Imperia in Porto Maurizio e essere vicini a lui dimostrando la nostra vicinanza”.

Dopo tanti anni in cui un contatto con le origini del Santo non è stato cercato, non so per quale motivo, ora da qualche anno, con l’arrivo di padre Carlos, abbiamo cercato qualche contatto per avvicinarci – aggiunge ancora Alessio Calvani -. Abbiamo avuto questa grazia di avere un comandante di polizia locale in Roma, Guido Calzia, che è nato a Porto Maurizio e quindi in occasione della presenza nella nostra parrocchia delle reliquie di San Leonardo che sono in Santa Maria in Aracoeli, scortate da lui, abbiamo avuto l’onore di conoscerlo e da lì sono nati questi contatti che ci hanno portato fin qui. Tramite lui, poi abbiamo avuto il nome dell’assessore Antonio Gagliano, che qua sul posto ci ha guidato in vari punti. Poi noi dal 18 al 20 settembre torneremo con un gruppo di parrocchiani in pellegrinaggio, dovremmo essere 350 unità. Vorremmo fare questo gemellaggio anche con la concattedrale, con qualche opera di presenza fissa anche sul posto, lasciando uno stendardo della nostra parrocchia accanto al corpo del nostro amato santo“.

Siamo stati ospiti delle Sorelle Clarisse – spiega ancora Padre Carlos -,loro ci hanno dato la possibilità di celebrare ieri e oggi la Santa Messa, anche ieri in concattedrale con il don io ho avuto la possibilità di celebrare, ma oggi noi torniamo a Roma, gioiosi, ringraziando il Signore per tutto quello che abbiamo ricevuto, le grazie di San Leonardo e anche la bellezza delle persone. Io dicevo oggi a messa, a Imperia, mi ha fatto ricordare quando sono arrivato a San Leonardo da Porto Maurizio ad Acilia, questa accoglienza, questa prossimità, questo cuore buono. E allora io sono molto contento perché non mi sono sentito straniero, ma fratello. Mi sono sentito parte di questa famiglia di San Leonardo da Porto Maurizio”.

Siamo uniti tutti insieme in preghiera per un noi più grande“, dice Francisco Juna. Mentre un altro parrocchiano, Domenico Modaffari, aggiunge: “Non è casuale la nostra presenza qui, quest’anno festeggiamo il 90° anniversario dalla fondazione della nostra parrocchia e quest’anno ricorre anche il 350° anniversario hanno dalla nascita di San Leonardo, che è il protettore anche della nostra comunità e rinvigorisce ogni giorno di più la nostra operatività, la nostra missione all’interno della parrocchia. Quindi sentiamo anche il bisogno di saldare la nostra presenza di fede nella comunità di Porto Maurizio perché vogliamo continuare quest’opera anche per il futuro. E quindi è un messaggio di speranza e di apertura anche, come diceva prima il nostro parroco, per nuove vocazioni, ma anche per continuare la missione di San Leonardo nel corso degli anni. Quindi questo momento, il 2026, può essere propizio per una nuova missione, per un nuovo risveglio delle vocazioni anche spirituali per noi, per le nostre famiglie e per le nostre comunità“.

Dopo la messa di questa mattina presso le Sorelle Clarisse la delegazione si è quindi recata alla Basilica di San Giovanni Battista a Oneglia, dove ha fatto visita al parroco don Alessandro Ferrua e pregato davanti alla reliquia di San Leonardo custodita nell’altare della chiesa, per poi fare ritorno a Roma.

A cura di Matteo Cantagallo

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