“L’amministrazione presenta il rendiconto con un risultato che si rileva in positivo. Sono numeri che testimoniano come la città sia stata rivoltata come un calzino – Lo ha detto questo pomeriggio in consiglio Comunale a Imperia l’assessore Monica Gatti, nell’illustrare la pratica relativa all’approvazione del Rendiconto della gestione 2025.
La pratica è stata approvata nonostante i dubbi e i voti contrari dei consiglieri di minoranza
Abbiamo approvato il rendiconto, quindi nel rispetto dei termini di legge, entro il 30 aprile ed è motivo di orgoglio – spiega l’assessore Monica Gatti – da parte nostra perché è già il secondo anno che ci presentiamo in Consiglio Comunale con gli atti pronti anche per continuare durante l’anno ad andare avanti e applicare quello che sono poi gli stanziamenti e anche il bilancio di previsione. È un risultato ottimo, abbiamo un avanzo di 4 milioni e questa sera abbiamo già applicato una parte di avanzo di 600 mila euro circa per opere importanti di completamento in via Schiva, presso la ciclovia dell’Incompiuta e anche in altre due zone di Porto Maurizio per sempre i pettini della ciclabile. Cosa si può dire? Siamo in ottima salute e in questi sette anni abbiamo rivoltato la città e il bilancio comunale come un calzino.
I consiglieri di minoranza hanno infatti espresso critiche al Rendiconto 2025:
Il consigliere di minoranza Luciano Zarbano ha sollevato dubbi sui numeri del rendiconto 2025: “i conti formalmente tengono, ma la macchina amministrativa continua a non stare all’altezza. L’avanzo c’è ma non rappresenta una forza espansiva dall’amministrazione. La critica resta la distanza fra programmazione e attuazione. Il nostro giudizio è critico, non perchè il comune sia ne caos, questo rendiconto continua a dimostrare fragilità. Questo non è un rendiconto del dissesto, ma dell’inerzia amministrativa, dimostra di realizzare meno di quanto promette”.
Laura Amoretti dice:“Le spese correnti possono creare squilibri nel bilancio dell’ente, anche e soprattutto per gli anni seguenti. Il 2026 sarà infatti l’ultimo bilancio pieno, in cui il PNRR incide in maniera significativa. Emerge il picco di cassa, in questa fase si dovrà tornare a fare affidamento a mutui ed alienazioni. C’è un rischio reale delle spese di manutenzione delle opere effettuate in questo ultimo periodo. Ogni opera fatta genera e genererà in futuro delle spese.
Deborah Bellotti (PD) solleva dubbi sulla qualità della gestione:“sono numeri che evidenziano una capacità di riscossione limitata. Ci ritroveremo noi, che saremo la prossima amministrazione a dover gestire questa situazione insufficiente. Il comune può decidere come stare accanto ai cittadini. Ci auguriamo che il Comune sia in grado di regolamentare il PNRR”.
Ivan Bracco (PD): nulla si può eccepire sulla perfetta gestione del bilancio. Continuiamo a mettere mano nelle tasche dei cittadini tra multe e parcheggi, quasi un milione di euro per le cause che il Comune ha in atto. Mi auguro solo che non sia come il bilancio della AMT di Genova, perchè la porossima amministrazione si troverebbe in difficoltà. A sollevare perplessità sul rendiconto di bilancio anche Lucio Sardi, consigliere AVS.
Luca Volpe, consigliere di maggioranza ha respinto i dubbi dei consiglieri di minoranza:“Probabilmente hanno visto dei dati che vogliono interpretare a loro piacimento, facendo passare un messaggio distorto. Cioè che queta amministrazione non ha fatto bene il suo mestiere. Peccato che la città di Imperia in questi oltre 8 anni ha visto dei cambiamenti”.

Si è poi discussa anche la pratica relativa alla terza variazione di bilancio 2026/2028 che ha visto un acceso dibattito tra i consiglieri di minoranza Luciano Zarbano, Lucio Sardi e Ivan Bracco e l’assessore Monica Gatti. La pratica è stata approvata con i voti contrari della minoranza.






