Il Consiglio provinciale di Imperia e l’Assemblea dei sindaci si sono riuniti oggi pomeriggio, giovedì 30 aprile, con un ordine del giorno fitto di argomenti.
La seduta si è chiusa in serata con due approvazioni importanti: il rendiconto di gestione 2025 e una variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028
Il risultato di amministrazione si attesta a 39,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 43 milioni del 2024 ma in crescita rispetto ai 33,8 del 2023. Il dato che salta all’occhio, però, è quello del risultato di gestione: per la prima volta è negativo, a -7,8 milioni. In pratica, la Provincia ha speso più di quanto incassato nell’anno, attingendo alle riserve accumulate negli esercizi precedenti.
Sul fronte delle entrate, la Provincia ha accertato complessivi 72,9 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 58,5 milioni del 2022, primo anno del mandato dell’attuale presidente. Le entrate tributarie sfiorano i 16,5 milioni, quelle da trasferimenti superano i 37 milioni (erano 25 nel 2022). Tra le voci extratributarie spicca l’autovelox, con accertamenti per 1,8 milioni di euro, cui si aggiungono rimborsi spese e altre sanzioni stradali.
Oltre 3,9 milioni sono stati impegnati per l’edilizia scolastica. Tra gli interventi più rilevanti del 2025: 1,48 milioni per la nuova sede dell’IPSSAR Ruffini/Aicardi di Arma di Taggia, 583.000 euro per il miglioramento sismico del Liceo Cassini di Sanremo, 287.000 per l’adeguamento sismico dell’ITIS di Imperia.
Sul fronte del trasporto pubblico locale, la Provincia ha erogato circa 17 milioni alla società di trasporto. Per il servizio idrico, quasi 9,7 milioni sono andati in spese di investimento per la riduzione delle perdite nelle reti idriche.
Approvata anche la variazione di bilancio 2026-2028 da oltre 23 milioni di euro complessivi.
Di questi, 14,3 milioni derivano dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione, 4 milioni da un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, il resto da maggiori entrate e operazioni contabili.
La fetta più grande va agli investimenti: 11,6 milioni su 14,3 finiscono sul titolo 2 della spesa, cioè in opere e acquisti che aumentano il patrimonio del territorio.
Tra le voci più significative: 3,3 milioni di avanzo disponibile per la costruzione della nuova scuola d’arte nella ex stecca alle Ferriere (a cui si aggiunge il mutuo da 4 milioni), 2,2 milioni per la riqualificazione del palazzo della Provincia, 2 milioni per l’acquisto e il recupero dell’ex sede della Camera di Commercio, 950.000 euro per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali e 850.000 per la verifica dei ponti.
Nella stessa seduta il Consiglio ha discusso anche la convenzione con il Comune di Imperia per la gestione associata di alcuni servizi tecnico-amministrativi, una mozione sulla connettività nelle gallerie autostradali liguri e tema caldo il nodo del biodigestore di Taggia, con un’interrogazione sul ritiro del socio finanziatore e una mozione per la tutela dell’area interessata.














