“Al centro dell’azione di Confesercenti vi è un impegno chiaro e concreto: preservare il tessuto economico locale, contrastare la desertificazione commerciale, tutelare l’identità delle nostre città e ribadire un “no” fermo e senza ambiguità alla realizzazione di nuove grandi strutture di vendita sul territorio provinciale“. Così si legge in una nota ufficiale dell’associazione dei consumatori, che presenta la linea programmatica indicata dal neo eletto Presidente provinciale di Confesercenti Imperia, Sergio Scibilia, che, a seguito del suo recente insediamento, ha voluto delineare con chiarezza la missione che guiderà il suo mandato: porre al centro dell’azione associativa la tutela delle micro, piccole e medie imprese del commercio, dell’artigianato e dei servizi di prossimità.
Neo presidente Scibilia: “Difendiamo i piccoli negozi, colonna portante del territorio, del nostro Paese”
“Invieremo una richiesta formale ai 66 Sindaci della provincia affinché venga avviata una revisione dei Piani Comunali del Commercio, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela del commercio di vicinato e salvaguardare il valore storico, sociale e umano rappresentato dalle attività locali”, dichiara Scibilia.
Tra le proposte avanzate da Confesercenti vi è l’introduzione di fasce di tutela attorno ai centri urbani e storici, applicando il limite massimo consentito dalla normativa regionale, così da estendere la protezione delle aree più sensibili e preservare il ruolo strategico del commercio di prossimità per la vitalità dei centri abitati.
“Ciò significa prevedere, all’interno di queste aree, il divieto di nuovi insediamenti commerciali di grande dimensione e, parallelamente, rafforzare le misure contro il degrado urbano, l’abusivismo commerciale e il mercato della contraffazione, promuovendo al contempo una maggiore regolamentazione degli orari delle attività economiche”, prosegue il Presidente.
L’obiettivo è chiaro: garantire un segnale concreto di attenzione verso i negozi di vicinato, autentici presìdi economici e sociali delle nostre comunità.
“Le nostre città devono crescere attraverso investimenti che non compromettano i servizi essenziali per i residenti. Sostenere il piccolo commercio significa anche valorizzare il patrimonio rappresentato dalle botteghe storiche e artigiane, elementi fondamentali dell’identità territoriale e dell’attrattività turistica. Sempre più visitatori cercano autenticità, tradizione e relazioni umane: valori che non possono essere sostituiti dalla grande distribuzione.”
La posizione di Confesercenti resta dunque immutata: “Come già avvenuto in passato, esprimeremo parere contrario rispetto a qualsiasi progetto di apertura di nuovi centri commerciali o grandi parchi commerciali nella nostra provincia”, ribadisce Scibilia.
“Il nostro territorio ha già pagato un prezzo altissimo all’espansione della grande distribuzione. Siamo ormai in una condizione di over commerce: ulteriori aperture rischierebbero di infliggere il colpo definitivo al piccolo e medio commercio.”
Secondo l’analisi di Confesercenti, la proliferazione delle grandi superfici di vendita non genera nuova ricchezza diffusa, ma sottrae risorse economiche ai centri storici e ai quartieri, contribuendo alla progressiva desertificazione commerciale e sociale delle città.
Da qui l’appello alle amministrazioni locali e agli enti competenti: adottare una visione strategica orientata alla valorizzazione dei centri commerciali naturali e del commercio urbano, evitando nuove colate di cemento e la realizzazione di grandi strutture che rischiano di impoverire il territorio.
“Non può prevalere esclusivamente una logica di entrata economica immediata per i Comuni. Nel bilancio complessivo devono essere considerate anche la vivibilità dei quartieri, la tenuta economica di migliaia di famiglie, il contrasto allo spopolamento giovanile e la qualità della vita delle comunità locali.”
Un impegno che si inserisce anche nel solco della nuova proposta di legge popolare promossa da Confesercenti per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, finalizzate a introdurre agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e strumenti di aggregazione tra imprese, individuati dalle Regioni in collaborazione con gli enti locali.
“L’obiettivo è garantire la continuità dei servizi essenziali e di prossimità, contrastare i fenomeni di rarefazione commerciale e rafforzare il tessuto economico locale, salvaguardando la rete del commercio di vicinato e i presìdi multiservizio presenti nei territori.”
“La nostra provincia ha bisogno di incentivi per le start-up giovanili, di sgravi fiscali per chi continua a investire nei piccoli borghi e di interventi concreti sul decoro urbano, non di nuove cattedrali nel deserto”, conclude Scibilia. “Confesercenti sarà sempre in prima linea, pronta a difendere chi ogni giorno alza la saracinesca con coraggio, responsabilità e passione.”






