Rifondazione Comunista Imperia interviene con una nota in merito alla bocciatura da parte del Tar della Liguria della modifica al Piano Regolatore del Porto di Oneglia proposta dal Comune di Imperia e dalla Regione.
Scrivono i rappresentanti di Rifondazione: “Siamo sollevati dallo stop imposto dal TAR al progetto della giunta comunale, che prevedeva lo smantellamento del porto commerciale. Questo intervento avrebbe definitivamente cancellato un “volano per l’economia della città, come giustamente ricordava il portuale Zecchini.
Per quanto possa risultare complesso, è un dovere preciso programmare strategie di sviluppo per l’economia cittadina. È inutile affidarsi a soluzioni temporanee o di facciata, come la costruzione di alberghi a cinque stelle destinati a essere frequentati solo per poche stagioni estive e poi, inevitabilmente, semivuoti a causa della mancanza di una reale vitalità urbana; per quanto qualche esponente della giunta, avesse recentemente dichiarato che Imperia fosse florida poiché “ci si mangia bene”.
Allo stesso modo, la creazione di nuovi centri commerciali non è in grado di garantire stabilità finanziaria alle casse comunali né di offrire posti di lavoro stabili, poiché l’economia basata esclusivamente su questo settore produce storicamente occupazioni saltuarie e precarie.
Oltre a ciò, un modello interamente sbilanciato sul turismo compromette la vivibilità stessa della città, scaricando i costi sui residenti attraverso affitti sempre più proibitivi, spinti verso l’alto dalla proliferazione degli alloggi turistici, insieme a tutte le altre criticità legate alla perdita di equilibrio del territorio”.






