Ieri sera, in Consiglio Comunale a Imperia, è andata in scena una discussione accesa sul tema casa e affitti. Al centro del dibattito la mozione presentata dal consigliere di minoranza di AVS Lucio Sardi, che prendeva di mira alcune norme contenute nel Piano Casa del Governo nazionale. Il testo è stato infine bocciato dalla maggioranza.
Sardi non ha usato mezzi termini nel criticare l’impostazione del decreto:”Noi abbiamo un Governo che annuncia per due anni il Piano Casa e poi, quando lo presenta, inserisce una norma per cui si prende la libertà di decidere da Roma la vendita di immobili comunali per poi fare cassa e non capire bene come destinare le risorse. Quindi, invece di metterci i soldi, entra nel merito e nell’autonomia delle Regioni e dei Comuni, intervenendo sul patrimonio. Questa mozione andava contro questa impostazione. È stata bocciata anche dalle Regioni italiane: quelle di centrodestra e quelle di centrosinistra sostanzialmente sono state contrarie. Il decreto, che è ancora in fase di approvazione, è stato solo leggermente modificato, ma lascia sempre questa facoltà al Governo nazionale.
Purtroppo, come sempre in questi casi, invece di affrontare il tema e discuterne nel merito, questa maggioranza che si definisce civica si chiude a riccio. Evidentemente ha problemi ad opporsi ai provvedimenti che arrivano dal Governo di centrodestra, perché comunque è condizionata da rappresentanti politici al suo interno.
E quindi, ancora una volta, un problema che riguarda la vita dei cittadini, il diritto alla casa, non viene affrontato. Tema che porteremo in Consiglio Comunale su questioni locali con delle proposte concrete. Starà a questa maggioranza assumersi la responsabilità, in quel caso, nuovamente di bocciarle, non avendo attenzione ai problemi dei cittadini”.
A sostenere la mozione è intervenuta anche la consigliera del PD Daniela Bozzano, che ha citato un articolo pubblicato proprio dal nostro giornale: la storia di una madre che da 13 anni vive con la figlia asmatica in un appartamento invaso dalla muffa, senza riuscire a trovare un alloggio dignitoso.
Di tutt’altro avviso il vicesindaco Giuseppe Fossati, che ha difeso la scelta di bocciare la mozione: “le leggi vanno studiate e valutate. Qua parliamo del nulla”, ha detto, aggiungendo che a suo giudizio il testo era “da bocciare anche perché superata“, dal momento che il decreto nel frattempo è stato modificato. “Il principio non è sbagliato, è sul come usare le risorse“, ha concluso Fossati.






