Nella giornata del 3 luglio 2026, personale della Squadra Mobile della Questura di Imperia, impegnato in un apposito servizio di prevenzione e repressione dei reati predatori, notava un soggetto sospetto aggirarsi a bordo della propria autovettura nel centro cittadino imperiese.
L’attenzione degli operatori veniva attirata dalla condotta dell’uomo, il quale, dopo essersi avvicinato a un’altra autovettura, lanciava un oggetto in direzione della stessa per poi accusare il conducente di aver causato un danno alla carrozzeria del proprio veicolo, in realtà già danneggiata.
Si tratta della nota “truffa dello specchietto”, un raggiro con il quale l’autore simula un falso sinistro stradale, inducendo la vittima a ritenersi responsabile di un danno mai cagionato
La vittima, convinta di essere responsabile del danneggiamento, scendeva dall’auto e chiedeva come poter risolvere la situazione. A quel punto, l’autore mostrava, tramite Internet, alcuni pezzi di ricambio relativi alla parte della carrozzeria asseritamente danneggiata, invitando la persona offesa a non attivare la procedura assicurativa, prospettando così una soluzione più rapida ed economicamente conveniente.
La vittima, tratta in inganno, consegnava quindi la somma di denaro richiesta.
Gli operatori della Squadra Mobile, che avevano osservato l’intera dinamica mantenendosi a distanza, intervenivano nell’immediatezza proprio nel momento in cui veniva consegnato il denaro, sorprendendo l’uomo nella flagranza del reato.
Il soggetto veniva pertanto tratto in arresto per il reato di truffa aggravata in flagranza. Successivamente, l’arresto veniva convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
La Polizia di Stato invita la cittadinanza a prestare particolare attenzione a tale tipologia di truffa, ancora non particolarmente diffusa nella provincia di Imperia, ma particolarmente insidiosa perché fondata sulla rapidità dell’azione e sulla pressione psicologica esercitata nei confronti della vittima.
In caso di situazioni sospette, si raccomanda di non consegnare denaro, di non accettare soluzioni immediate proposte da sconosciuti e di contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.






