La mancata attivazione dell’assistenza ambulatoriale estiva a Diano Marina è stata al centro di un’interrogazione in Consiglio Comunale proposta dalla consigliera di minoranza Micaela Cavalleri (Diano Domani).
In Consiglio Comunale il confronto sulla mancata attivazione dell’assistenza ambulatoriale estiva a Diano Marina
Sulla questione l’Amministrazione Comunale si era già espressa in mattinata, con un lungo comunicato nel quale venivano ripercorsi tutti i passaggi che sono stati fatti per cercare di mantenere un presidio ritenuto fondamentale non soltanto per Diano Marina, ma per tutto il Golfo Dianese, dato l’enorme afflusso di turisti nel periodo estivo.
Il Comune di Diano Marina – ha spiegato l’Amministrazione – si era attivato fin da gennaio avviando un confronto con ASL 1. Non ritenendo soddisfacenti le prime soluzioni prospettate, ad aprile aveva promosso un’azione condivisa con tutti i sindaci del Golfo, inviando una lettera alla Direzione generale dell’ASL e coinvolgendo anche Prefetto, Presidente della Regione e Assessore regionale alla Sanità per chiedere una revisione della decisione e un incontro dedicato. La richiesta aveva portato all’apertura di un tavolo di confronto, durante il quale ASL aveva prospettato un servizio ambulatoriale aperto cinque giorni su sette per tutto l’anno. Tuttavia, a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, l’Azienda sanitaria ha comunicato l’impossibilità di attivare anche questa soluzione per la mancanza di medici disponibili, costringendo il Comune a prendere atto della mancata attivazione del servizio.
L’iter è stato ripercorso in Consiglio anche dall’assessore Sabrina Messico, in risposta alle domande della consigliera Cavalleri. “Non nascondo delusione e rammarico personale e di tutta l’Amministrazione – ha poi commentato l’assessore -. Condividiamo i timori per i numeri così elevati di afflusso nei mesi estivi. Abbiamo cercato soluzioni alternative con centri medici privati ma non è possibile in quanto non è competenza diretta del Comune. In ultimo abbiamo interloquito ancora con referenti Asl per almeno diffondere l’informativa dei servizi che vengono garantiti, per orientare i cittadini verso il servizio più opportuno. E abbiamo voluto che ci garantissero un monitoraggio costante dei servizi nei mesi estivi. In caso di carenze abbiamo chiesto che attivassero un servizio alternativo. L’ambulatorio ad oggi non viene più garantito in nessun comune della Liguria“.
Al rammarico dell’assessore Messico, la consigliera Cavalleri sottolinea che si sarebbe potuto comunque fare di più e provare muoversi prima, sottolineando l’importanza del presidio in un territorio come quello di Diano Marina, data l’enorme afflusso turistico.
Terminato il Consiglio anche il capogruppo di Diano Domani, Francesco Parrella, si è espresso sul tema: “La consigliera Cavalleri ha espresso bene la nostra posizione. Noi siamo al quinto anno di amministrazione, abbiamo sempre portato questo tipo di istanza a favore dei cittadini residenti e anche dei turisti, perché, insomma, passare da poche migliaia di abitanti a diverse decine di migliaia chiaramente comporta problematiche di questo genere. Siamo male collegati anche con l’ospedale più vicino, quello di Imperia, abbiamo Capo Berta, il traffico eccetera. Sono cose che il Golfo Dianese ha sempre gestito in questo modo, anche attraverso questi ambulatori. Si è sempre fatto un passo in meno: da ambulatorio medico, ambulatorio infermieristico, siamo di fronte al niente. Abbiamo proposto questa interrogazione, abbiamo letto oggi sulle cronache di stampa anche la presa di posizione dell’amministrazione. Giudichiamo intempestivo questo confronto, per non chiamarlo battaglia, dell’amministrazione che, peraltro, insomma, frequenta anche amministratori regionali, nel senso che ha buoni uffici e lo sottolinea ogni volta che ne ha la possibilità e che ha competenza anche su aspetti sanitari, e avesse, come dire, fatto appunto queste interlocuzioni magari in periodo primaverile, probabilmente c’era una strada, a questo punto della stagione ormai inoltrata, possibile diversa a favore dei cittadini“.
A cura di Matteo Cantagallo






