24 Luglio 2026 18:20

Imperia: Consiglio Comunale, Sardi (AVS) ironizza su Scajola. “Il sindaco è diventato il mio angelo custode con la clessidra”

Il consigliere di minoranza del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Imperia, Lucio Sardi, interviene con una nota stampa per commentare quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale di ieri pomeriggio, nella quale si è discusso anche della pratica relativa al “Presidio Amico”.

Sardi ironizza sui “nuovi angeli custodi” della maggioranza, criticando il conteggio dei tempi dei suoi interventi predisposto dal Comune e la decisione del presidente del Consiglio di respingere una mozione sulla legge sulla caccia.

Nella seduta del consiglio comunale in cui si è discussa anche la pratica del cosiddetto “Presidio Amico”, ho scoperto di avere inaspettati “Angeli custodi”.

Una scoperta non proprio rassicurante, considerato che non si tratta di figure protettive, bensì pervasive e persuasive che vorrebbero, invece, condizionare il mio lavoro di consigliere.

Il primo e insospettabile “angelo custode” che si è palesato è stato il sindaco Scajola, scopertosi talmente affezionato da tenere il conto dei minutaggi dei miei interventi in consiglio e dare evidenza dell’indiscusso primato che ho in questa classifica.

Tanto inaspettato affetto e attenzione ha portato il sindaco a impegnare gli uffici comunali in un minuzioso conteggio della durata degli interventi per ciascun consiglio da inizio anno, corredato da grafici pubblicati sul sito del Comune e che ha anche distribuito in consiglio in forma cartacea.

Una cortese attenzione per ricordarmi, come sottolineato nel suo lungo intervento a inizio seduta, che godo del “privilegio” – evidentemente eccessivo per lui – di intervenire per più tempo di tutti gli altri.

Un dato per un verso piuttosto scontato perché, essendo l’unico consigliere del gruppo di AVS e avendo la evidente cattiva abitudine di esaminare, giudicare e motivare il voto di tutte le pratiche di Consiglio, è inevitabile – anche rispettando rigorosamente i più modesti tempi che il regolamento mi assegna – che io possa accumulare più minutaggio di altri colleghi.

Avendo poi anche la pessima abitudine di portare in consiglio comunale delle mozioni su temi politici generali o locali – che ho addirittura il diritto di presentare – il contatore attivato dal sindaco è schizzato in alto.

Forse perché preoccupato che non mi stanchi troppo, si è fatto vivo anche l’angelo-presidente Vassallo, che ha improvvisamente deciso di non ritenere più ammissibili le mozioni su temi generali non di competenza comunale e ha rigettato quella che ho presentato contro il pessimo progetto di legge sulla caccia in discussione in Parlamento.

Un rifiuto assolutamente immotivato, in evidente violazione della legge e del regolamento del consiglio comunale, e che contraddice il suo stesso operato, visto che anche nell’ultimo consiglio si è discussa una mozione totalmente politica e che in passato, su iniziativa della maggioranza, se ne è discussa pure una sul numero di ami consentiti nei palamiti.

Evidentemente l’angelo Vassallo è un po’ “Scajolopatico” e quindi subisce l’influsso degli umori del sindaco, che prova ad assecondare nel tentativo di contenere l’insopportabile primato negli interventi del sottoscritto che, sui social, il sindaco aveva definito “l’ultimo dei consiglieri”.

Per dirimere la questione mi troverò costretto a ricorrere nuovamente al difensore civico, perché, se il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, gli “angeli custodi” della maggioranza ultimamente i coperchi decisamente sembrano batterli.

Per completare la rassegna degli angeli custodi che ho scoperto di avere, ci sono quelli (ben venticinque) che mi ha assegnato l’assessore Gagliano in chiusura della sua replica sulla pratica del Progetto Amico.

Secondo Gagliano, i 25 pensionati delle forze dell’ordine che faranno i “nonni poliziotto”, ingaggiati come “volontari” (ma con 400 euro di compenso al mese) per aiutare a risolvere – senza alcun potere di intervento – i problemi di ordine pubblico in città, saranno gli “angeli” che si occuperanno anche di me.

Una frase che, se non fosse stata detta da chi ha ipotizzato di fare dossier su esponenti dell’opposizione per scovarne qualche comportamento imbarazzante, non sarebbe sembrata involontariamente minacciosa.

Di fronte a tante dimostrazioni di “affetto” e attenzione mi sento di dire ai miei “angeli custodi” che continuerò a fare il cattivo in modo da non farli sentire inutili quanto il tempo che hanno fatto perdere ai poveri dipendenti comunali costretti a vivisezionare i video dei consigli comunali per misurare quanti minuti mi sono permesso di parlare.

Quanto ai risultati della ridicola classifica dei tempi degli interventi fatta stilare da Scajola e considerata la sorprendente intraprendenza nell’intervenire improvvisamente dimostrata dai consiglieri di maggioranza durante l’ultimo consiglio, il dubbio che viene è che sia servita a richiamare all’ordine i suoi eletti, che sono infatti sempre più spesso silenti e che forse stanno man mano prendendo coscienza che l’era del “Faraone con la clessidra” sembra volgere al termine.

Lucio Sardi – Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Imperia

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