4 Agosto 2026 10:47

Funivia Porto-Oneglia, Verda (PD): “Lo stesso percorso delle navette. A Imperia mobilità non procede per programmazione, ma per fantasia”

Sarà il caldo d’agosto. Sarà quella voglia tutta estiva di cercare qualcosa di leggero, sorprendente, magari panoramico ma oggi arriva la proposta di una funivia sul mare tra Porto Maurizio e Oneglia presentata come collegamento innovativo da circa 95 milioni di euro”. A intervenire è il consigliere di minoranza Edoardo Verda (PD).

Perché, a Imperia, la mobilità sembra ormai procedere più per salti di fantasia che per programmazione: prima le navette a guida autonoma sulla ciclabile, poi le passerelle intorno al camino del depuratore, oggi la funivia milionaria.

L’idea viene presentata da uno studio privato come un collegamento innovativo tra Porto Maurizio e Oneglia, capace di ridurre i tempi di attraversamento e “valorizzare” il fronte mare.

Partendo dai numeri, l’ipotesi della funivia prevede di trasportare 4.000 persone all’ora tra Oneglia e Porto Maurizio. Migliaia di “fortunati” passeggeri che potranno godere di una vista unica sulla nuova, e vecchia, attrazione imperiese: le navette a guida autonoma, per cui sono stati investiti più di 6 milioni di euro, che percorreranno esattamente lo stesso tragitto trasportando appena 12 passeggeri per corsa, i veri “sfortunati” del confronto.

C’è poi l’impatto paesaggistico. Una funivia sul mare non è arredo urbano ma un’infrastruttura pesante con stazioni, piloni, cavi e cabine che cambierebbero il profilo del waterfront interferendo con il mare, il Parasio e il Parco Urbano in uno dei paesaggi più iconici della città già compromesso dal nuovo supermercato alle ex ferriere.

In fondo, si può discutere di tutto, ma vorrei che si evitasse di ripetere lo stesso schema già visto con i progetti faraonici: prima il rendering, poi l’annuncio, poi il fallimento, mentre i problemi ordinari restano lì, dai parcheggi al trasporto pubblico.

Imperia deve avere ambizione, certo, ma senza farla coincidere con la spettacolarizzazione. Perché una città moderna non è quella che produce l’idea più sorprendente, ma quella che sa realizzare e mantenere i propri servizi essenziali.

E allora, prima di una funivia da quasi cento milioni di euro, Imperia avrebbe bisogno di sapere qual è il suo piano per la mobilità che integri autobus, ciclabili, navette, parcheggi di interscambio, aree pedonali e collegamenti tra i suoi centri.

Speriamo solo che questa idea resti un piacevole tormentone estivo perché Imperia non ha bisogno di volare sopra i propri problemi ma di tornare, almeno un po’, con i piedi per terra per affrontarli con serietà”.

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