Il 12 agosto un’eclissi solare attraverserà mezzo pianeta, dal Nord America all’Europa, passando per l’Africa nord-occidentale. Un evento raro: un’eclissi totale non si vedeva nel Vecchio Continente da 27 anni, dal 1999.
Anche la Liguria, e quindi Imperia, sarà coinvolta, anche se solo in parte
Per capire meglio il fenomeno, ImperiaPost.it ha contattato Emanuele Amato, dottorando dell’Università di Torino con borsa INAF, che lavora all’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese. Amato studia la corona solare attraverso i coronografi spaziali Metis, a bordo della sonda Solar Orbiter, e ASPIICS, montato su Proba-3.
Per la Liguria l’eclissi inizierà verso le 19.30, con il sole già molto basso sull’orizzonte. Come sottolinea Amato, basta un rilievo montano verso ovest-nord-ovest a nascondere completamente il sole.
Eclissi totale, la rara occasione per vedere la parte più esterna dell’atmosfera solare
“Anche quest’anno – spiega Emanuele Amato al nostro giornale– si ripete la particolare configurazione astronomica delle posizioni relative tra Sole, Terra e Luna che genera il fenomeno dell’eclissi totale di Sole. Il nostro satellite naturale, la Luna, si frappone fra noi e il Sole fino a coprire completamente il disco solare (da qui la definizione di eclissi “totale”) e proietta la sua ombra a Terra. Avverrà mercoledì 12 agosto e interesserà gran parte del Nord America, dell’Africa nord-occidentale e dell’Europa. “Ritorna” un’eclissi totale in Europa dopo 27 anni: l’ultima eclissi totale solare nel continente europeo è stata nel 1999.

Come si vede in questa immagine della NASA, la striscia rossa è quella della totalità (copertura del disco solare al 100%). Le righe gialle esterne indicano le distanze e le corrispondenti percentuali di copertura del disco solare. In verde gli orari durante i quali si svolge il fenomeno. Le circonferenze gialle dentro la fascia rossa indicano le diverse posizioni dell’ombra lunare proiettata sulla Terra.
La totalità non durerà molto, tra un minuto e mezzo e due minuti, superando i due minuti solo al largo della costa islandese e in alcune località della Groenlandia.
In Italia, “purtroppo”, si parla solo di eclissi parziale; la copertura del disco solare supera il 90%, ma non raggiungerà il 100%. Seppur le percentuali possano essere alte, se il disco non è completamente oscurato è molto pericoloso guardare ad esso senza le protezioni necessarie (basta anche una frazione di percentuale di non oscuramento a rendere il disco ancora brillante e pericoloso per la visione diretta dell’occhio umano, danneggiando in modo permanente la retina, spesso senza dolore né avvisaglie immediate).
Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l’osservazione diretta: guardare verso il Sole usando degli appositi occhialini per eclissi (Eclipse Glasses) che siano certificati come rispondenti alla norma ISO 12312-2. (Fonte: Ministero della Salute)
Prese le dovute precauzioni per l’osservazione, si tratta comunque di un’eclissi estremamente difficile da vedere: si verificherà infatti a partire dalle 19.30 circa, ora italiana, con il Sole già basso sull’orizzonte e prossimo al tramonto. Alle 20:20 è previsto il culmine dell’eclissi parziale.
Per tentare di ammirare l’evento, è d’obbligo un orizzonte ovest molto basso: può bastare un rilievo montano verso ovest-nord-ovest — la direzione in cui il Sole cala — a nasconderlo del tutto, proiettando ombre lunghe decine di chilometri. È proprio l’INAF che ha creato delle mappe del territorio italiano, utilizzando un modello topografico dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che tengono conto delle caratteristiche dei rilievi e delle ombre proiettate in funzione della posizione del Sole durante l’eclissi.
Per questo motivo, purtroppo, praticamente tutta la Liguria sarà nella “zona rossa”, in cui non sarà possibile osservare il Sole eclissato.
Per seguire l’eclissi, l’Inaf organizza una diretta a partire dalle 19.30 del 12 agosto, in collaborazione con l’Unione astrofili italiani (Uai) e l’Associazione dei planetari italiani (PlanIt). Saranno trasmesse le immagini dell’eclissi parziale dalle sezioni Uai di Cremona e La Spezia, e le immagini della totalità — prevista in Spagna intorno alle 20.30, ora italiana — realizzate da TimeAndDate.com. La diretta si potrà seguire sul canale YouTube di EduInaf e sui canali Facebook dell’Inaf e della Uai.”
Guardare l’eclissi a occhio nudo è estremamente pericoloso, anche quando il Sole è quasi completamente oscurato: una minima parte del disco solare ancora visibile può infatti provocare danni permanenti alla retina, spesso senza dolore o sintomi immediati.
Si raccomanda quindi di osservare il fenomeno esclusivamente utilizzando appositi occhialini per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2.
A cura di Alessandro Moschi






