Si è svolta questo pomeriggio la cerimonia di premiazione della 40ª edizione delle Vele d’Epoca di Imperia, alla presenza del sindaco Claudio Scajola, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del presidente di Assonautica Imperia Biagio Parlatore e del testimone d’eccezione Mauro Pelaschier. Presenti anche le massime autorità civili e militari del territorio, tra cui il prefetto Antonio Giaccari e il comandante della Palinuro Francesco Carriero.
Due le imbarcazioni protagoniste della manifestazione: Falcon, che si è aggiudicata il primo premio assoluto, e Aria, premiata per l’eleganza
Il bilancio dell’edizione è di quelli che fanno ben sperare per il futuro: tra il Campionato del Mondo dei 12 Metri e le Vele d’Epoca, in banchina sono arrivate fino a 64 imbarcazioni, con oltre 52 barche impegnate stabilmente nelle regate. Un successo che non è passato inosservato: sul palco è salito anche il CEO di The Ocean Race, da mesi in contatto con l’amministrazione comunale. La sua presenza lascia intendere che Imperia potrebbe presto ospitare altre manifestazioni veliche di alto livello.
Claudio Scajola
“10 giorni di alta specialità sulla vela. 10 giorni dove Imperia è stata capitale della vela del Mediterraneo, con i più grandi campioni della storia velica che sono venuti, ma in modo particolare si sono trovati molto bene in banchina, si sono trovati bene a regatare, condizioni meteo-marine ottimali, a conferma di quanto dicono i grandi velisti, e cioè che questo mare davanti al ponente della Liguria, in modo specifico proprio nella zona centrale di Imperia, abbia condizioni ideali per veleggiare.
Quello che avrete notato voi in questi giorni è stata l’accoglienza calorosa che hanno avuto e come si sono trovati bene in questa location, perché abbiamo messo insieme, cosa che è fondamentale, la parte mare ben organizzata nelle condizioni positive che abbiamo detto e la parte dell’accoglienza a terra, che è stata molto apprezzata da tutti loro.
Ma poi avrete notato che da alcune battute che abbiamo fatto all’inizio dell’apertura, il 28 agosto, oggi avete visto che sul palco è salito Rashid, che è il CEO dell’Ocean, che credo qualcosa voglia significare. È rimasto molto soddisfatto, perché da mesi stiamo parlando con loro. È rimasto soddisfatto ad aver visto oggi questa location, come si presta, e quindi siamo fiduciosi di proseguire con altre importanti iniziative che hanno a che fare con il mondo della vela di alto livello.
Pelaschier è stato per noi il padrino di questo evento, ma ci ha dato dei consigli, dei consigli importanti perché anche l’anno prossimo si possa proseguire questa crescita.
Perché la vela? Perché la vela è sportiva ed è uno degli sport che educa maggiormente le persone alla disciplina, all’ordine, alla precisione, alla squadra. Perché la vela si porta soltanto se ci sono queste condizioni. Non è un luogo di confusione, è un luogo dove insieme si costruisce un percorso per arrivare a una vittoria o comunque per stare bene e riuscire a inserirsi nell’ambiente del mare. Imperia ha queste caratteristiche.
E quando si parla della decadenza della società italiana e mondiale, credo che lo sforzo di ogni amministrazione debba essere quello di dare il contributo possibile secondo le condizioni in cui si è. Le nostre condizioni possibili per aiutare la gioventù a crescere meglio e fargli fare dello sport.
Imperia sarà sede, come sapete, del Centro federale di atletica leggera e sarà sede del Centro Federale del Nuoto. Cosa vuol dire? Vuol dire puntare sullo sport di qualità e avete già visto i primi prodromi: faremo sul nuoto, fra le due società, Rari Nantes Imperia e Rari Nantes Savona, che voi sapete che è campione italiana per il nuoto sincronizzato e milita in Serie A1, a livello delle prime 3-4 squadre italiane, faremo insieme con le due società una formula di collaborazione stretta.
Obiettivo, e concludo, è quello di riuscire sempre di più a qualificare Imperia come città dello sport, città di sport di qualità, obiettivo far crescere bene i nostri giovani”.
Marco Bucci:
“Il successo, festeggiato bene i 40 anni, come ho detto dal palco, ha superato le aspettative. Sapevamo che doveva essere una cosa bella, ma l’unione dei 12 Metri Internazionali, il World Wide Championship, con le Vele d’Epoca, è stata una settimana di enorme successo, c’è la crem della vela del mondo da questo punto di vista.
Persone da tantissime nazionalità, quelli che ho premiato, quelli della Nuova Zelanda, quindi voglio dire, che si sono lamentati che non c’era abbastanza birra, quindi non so se, l’ho detto anche dal palco, non so quanti hanno riso, però è una battuta ovviamente, però quel che conta è sapere che riusciamo, prima di tutto, a fare degli eventi fantastici, riusciamo a parlare di vela, che noi ce la abbiamo nel sangue, come sapete, ma per noi liguri la vela è sempre stato il modo di fare commercio con tutte le altre attività, con tutte le altre culture del mondo, per 1300 anni almeno, quindi voglio dire, ce l’abbiamo dentro noi la vela.
E poi soprattutto anche dal punto di vista turistico questo è un richiamo notevole. C’è un sacco di eventi collaterali, eventi che ci danno la possibilità di poter avere un richiamo turistico come si deve.
Imperia è il luogo perfetto per fare queste cose, come anche Genova ovviamente. Anche altre città e altri paesi della Liguria organizzano eventi di questo tipo. Questo ovviamente è un evento che è first class. E di questo siamo contenti.
Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato perché hanno fatto veramente un gran lavoro, sia quelli che hanno lavorato, sia quelli sulle barche che hanno partecipato, perché non dimentichiamoci che la vela è uno sport. Insomma, di impegno, a tutte le età, però è di impegno.
E ringrazio i giovani, c’erano parecchi giovani anche negli equipaggi, un bellissimo segnale perché quando ci sono i giovani c’è sempre la speranza per il futuro“.
Biagio Parlatore:
Sì, siamo soddisfatti di come sono andate le cose. Era un’organizzazione molto complicata e molto tecnica anche da un punto di vista marino, cioè, in senso, le organizzazioni delle regate in mare per i 12 Metri Stazza Internazionale sono più complicate ancora di quelle delle Vele d’Epoca. È andata bene, siamo stati anche abbastanza fortunati col vento, ma sicuramente sia le squadre dell’Oriente che dell’Imperia e dell’Oriente che abbiamo, i mari sono stati eccezionali.
Abbiamo ricevuto l’applauso di tutti e anche dalla squadra, dalla Commissione internazionale dei 12 metri, dalla classe, che guarda ancora con Imperia con molto interesse per eventuali manifestazioni future. Quindi evidentemente siamo stati bravi e ogni tanto bisogna anche dirselo, visto che siamo alla fine.
Siamo felici perché anche il numero di presenze in banchina è aumentato tantissimo, sia in termini di imbarcazioni, che, come ho detto nel discorso, abbiamo toccato con la presenza dei 12 metri e altre barche fino a 64 unità, oltre 52 barche in regata costante delle Vele d’Epoca ci garantiscono una continuità su questo evento.
In più mi tengo anche a dire che 11 giorni di eventi sono anche complicati allo stesso per gli armatori, perché organizzare 11 giorni di regate con 11 giorni di equipaggi è sempre più complicato. Comunque la maggior parte degli armatori, al di là della classe di 12 metri, utilizzano equipaggi che lo fanno per passione, ma poi hanno la propria vita, lavoro o altro e 11 giorni sono complicati. Devo dire che comunque, nonostante tutto, sono stati veramente tanti e numerosi.
Mauro Pelaschier:
Bellissimo, devo dire che mi sono divertito anche fuori, a guardare da fuori, ma ovviamente da domani sarò già in barca di nuovo a Porto Cervo.
Devo dire che le regate sono state splendide, oggi in particolare, come gran finale, le condizioni atmosferiche erano perfette per una bellissima regata, la gente è tornata a terra felice, felice di una giornata veramente meravigliosa.
Le barche sono bellissime, abbiamo fatto la sfilata di eleganza, abbiamo premiato secondo me le barche migliori e Falcon e Aria sono sicuramente gioielli restaurati filologicamente perfettamente. E hanno anche un curriculum importante nelle regate internazionali. Quindi erano le due in lista per la vittoria finale.
Ha vinto per l’eleganza Aria e per invece il progetto migliore e più bello da vedere è Falcon.
Io amo questo mondo e sarò presente a Cannes e a Saint-Tropez nella fase finale delle barche d’epoca con una barca proprio gemella di Falcon. Sarà il mio concorrente e stranamente l’ho premiato come miglior barca. Ho premiato il mio avversario, ma il mare è diverso. Cercherò di castigarlo”.
La manifestazione si è chiusa con la cerimonia dell’ammaina bandiera. A chiudere definitivamente la manifestazione sarà questa sera, alle 22.45, lo spettacolo pirotecnico sull’acqua.






