16 Settembre 2026 13:27

Dolcedo: Santa Brigida senz’acqua da mesi, il caso arriva in Prefettura. Esposto contro i continui disservizi

La vicenda della mancanza d’acqua a Santa Brigida, frazione di Dolcedo, arriva ora anche sul tavolo della Prefettura. Il Comitato difesa acqua pubblica ha infatti inviato un esposto al prefetto di Imperia e al difensore civico della Regione Liguria, per sollecitare un intervento immediato. Il comitato fa sapere di aver informato anche la Rivieracqua.

Era il 22 luglio scorso quando alcuni residenti denunciarono per la prima volta al nostro giornale di essere senza acqua dal 12 luglio, lamentando l’assenza di interventi da parte di Rivieracqua, la società incaricata del servizio idrico nel bacino imperiese e andorese.

Da allora si sono susseguite altre segnalazioni: il 5 agosto i residenti raccontavano di essere già alla terza interruzione in un mese, dopo due precedenti stop di sette e quattordici giorni.

Il 12 settembre un abitante della zona parlava addirittura di tre mesi complessivi senza una goccia d’acqua dai rubinetti, mentre il giorno successivo un’altra famiglia denunciava tredici giorni consecutivi di disservizio, raccontando di essere costretta a rifornirsi con le taniche a diversi chilometri da casa.

Proprio da questo lungo elenco di segnalazioni nasce ora l’iniziativa del Comitato difesa acqua pubblica

Domenica 13 settembre i volontari si sono recati a Santa Brigida per raccogliere le testimonianze dei residenti, confermando l’assenza totale di fornitura idrica domestica da tredici giorni consecutivi. A raccontare i dettagli è il presidente e portavoce Luca De Pasquale: “Circa tredici famiglie sono senza acqua da diversi giorni“.

“Lunedì abbiamo chiesto chiarimenti anche al Comune, ma nulla“. Il portavoce sottolinea inoltre come le richieste dei residenti siano rimaste finora senza esito: “Molte segnalazioni sono state fatte dai cittadini a Rivieracqua, senza risposte”.

Secondo quanto riportato nell’esposto, le famiglie coinvolte sarebbero circa tredici, tra cui anziani e bambini, costrette da due settimane a rifornirsi dalle fontanelle pubbliche. Al documento sono stati allegati anche i video raccolti tra i residenti e i riferimenti delle utenze interessate dal disservizio.

Nell’esposto il Comitato chiede al prefetto di diffidare il gestore idrico affinché risponda alle segnalazioni dei cittadini e attui gli interventi necessari per garantire la fornitura, nel rispetto delle leggi vigenti e della carta dei servizi del servizio idrico integrato. Viene chiesto inoltre che si faccia luce sulle responsabilità del disservizio. Il Comitato fa sapere che continuerà a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione, restando in contatto con le famiglie coinvolte.

Sulla vicenda si è interessato anche Fabio Truzzi, presidente di Assoutenti.

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