Il consigliere di minoranza del PD, Ivan Bracco, interviene duramente sulla questione dell’Aurelia Bis, bacchettando l’amministrazione comunale e puntando il dito contro quella che definisce “una volontà a livello governativo di non dialogare con i territori e con i cittadini“.
Bracco rivela di aver tentato personalmente di sbloccare la situazione: “Ho cercato di trovare un contatto con il commissario deputato per l’ANAS, l’ingegnere Castiglione. Il 28 di novembre sono andato a Roma a parlare con la segreteria dell’ingegnere e ho avuto un contatto diretto con lui”.
Nonostante i tentativi di mediazione, la situazione è rimasta in stallo: “Ci siamo scambiati fino al mese di marzo messaggi dove si tentava un accordo per avere un incontro non pubblico, un incontro con i consiglieri e con il consigliere regionale che nel frattempo si è attivato sulla regione Liguria. Questo accordo ad oggi non è avvenuto“.
Ivan Bracco (PD) denuncia la mancanza di confronto sul progetto
“Il problema Aurelia Bis, spiega il consigliere Bracco in una intervista rilasciata al nostro giornale , parte dalla campagna elettorale con il surrogato del sindaco che aveva mandato il collega Camiolo a tentare di di mettere una pezza sulla mancanza della presenza del sindaco, anche in quell’occasione coi comitati non hanno voluto parlare. Siamo andati avanti.
L’anno scorso abbiamo avuto uno scontro violento col sindaco insieme agli altri consiglieri Sardi e Bozzano all’interno dell’ufficio del sindaco perché siamo andati a chiedere spiegazioni sullo stato di avanzamento del progetto anche in quell’occasione si è negato.
A quel punto lì, ho cercato di trovare un contatto con il commissario deputato per l’ANAS, l’ingegnere Castiglione. Il 28 di novembre ho preso il treno, sono andato a Roma a parlare con la segreteria dell’ingegnere, ho avuto un contatto con l’ingegnere.
Ci siamo scambiati fino a mese di marzo messaggi dove si tentava un accordo per avere un incontro non pubblico, un incontro con i consiglieri e con il consigliere regionale che nel frattempo si è attivato sulla regione Liguria e questo accordo ad oggi non è avvenuto, perché dal tono in cui sono avvenuti i dialoghi con il commissario c’è proprio non una mancanza personale, ma proprio una volontà a livello forse superiore, a livello governativo, di non dialogare con i territori, di non dialogare con i cittadini.
Penso che sia giusto che la gente sappia che lo sforzo di arrivare a un dialogo c’è, però se dall’altra parte, come si è visto in Consiglio Comunale, c’è una chiusura totale al dialogo, penso che non porti di buono a nessuno.
Penso solo che questo metta a rischio veramente la realizzazione dell’opera, perché hanno preannunciato ricorsi al TAR e se partono i ricorsi al TAR vuol dire lungagini, eventuali consigli di Stato. Passa il tempo, i finanziamenti si perdono e perdere i finanziamenti su un’opera importante come questa è veramente un delitto. Però farla tanto per farla è lo stesso un delitto”.






