Si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Imperia una nuova udienza del processo che vede imputati tre residenti del Ponente ligure, accusati di circonvenzione di incapaci per aver orchestrato una truffa ai danni di un uomo in condizioni di particolare vulnerabilità. I fatti, risalenti al periodo tra il 2016 e il 2021, si sarebbero svolti tra Taggia e Riva Ligure e riguardano un danno patrimoniale stimato in oltre 110mila euro.
Qui gli aggiornamenti:
Cosa era successo
I fatti si sarebbero svolti a partire dal 2016 nei comuni di Taggia e Riva Ligure. I tre imputati, in concorso tra loro, avrebbero indotto la vittima ad acquistare una inesistente partita di formaggi per un valore iniziale di 30mila euro. Successivamente, col pretesto di un’inesistente azione legale per recuperare l’importo, l’uomo sarebbe stato convinto ad affidarsi a una finta avvocatessa, versando ulteriori somme di denaro contante o tramite ricariche su carte prepagate.
Una volta esaurite le risorse economiche personali della vittima, gli indagati lo avrebbero spinto a coinvolgere la propria famiglia. In particolare alla moglie sarebbe stato chiesto di vendere due immobili di sua proprietà per fronteggiare le richieste economiche legate alla presunta causa legale.
L’esame degli imputati
Durante l’udienza odierna, davanti alla giudice Francesca Eleonora Chiara Di Naro, uno degli imputati del procedimento è stato sottoposto all’esame rispondendo alle domande del pubblico ministero Veronica Meglio e dell’avvocato di parte civile Sandro Lombardi. Ora si attende la discussione e la sentenza il 9 luglio.






