18 Aprile 2026 19:27

Nido di tartaruga marina a Imperia: spuntano le prime uova, sopralluogo del sindaco Scajola. “Un evento raro” /Foto e Video

In breve: A darne notizia è Elena Fontanesi dell'associazione "Delfini del Ponente", che ha coordinato le operazioni di scavo insieme ai biologi marini e alla Guardia Costiera.

È arrivata la conferma: il nido di tartaruga marina “Caretta Caretta” scoperto questa mattina alla Conca d’Oro contiene effettivamente le uova. A darne notizia è Elena Fontanesi dell’associazione “Delfini del Ponente”, che ha coordinato le operazioni di scavo insieme ai biologi marini e alla Guardia Costiera.

Scoperte le uova nel nido di tartaruga marina: “Schiusa prevista per settembre”

Le uova sono state rinvenute a una profondità di circa 25 centimetri, dopo che la volontaria Julieta aveva segnalato le tracce durante i monitoraggi all’alba delle 6.30. Sul posto sono intervenuti i biologi marini dei “Delfini del Ponente” e la Guardia Costiera. Presente anche il sindaco Claudio Scajola insieme all’assessore Giuseppe Fossati e il comandante della Guardia Costiera di Imperia Luigi Cuciniello.

Ora il nido verrà messo in sicurezza con una gabbia che il Comune provvederà a posizionare. Sarà anche installato un data-logger per registrare le temperature stimare la data di schiusa delle uova.

Spiega Elena Fontanesi dei Delfini del Ponente: “Stamattina la nostra volontaria Julieta, che ha fatto il corso di formazione, ci ha contattato alle sei e mezza di mattina, perché passeggiando durante i monitoraggi all’alba, che stiamo facendo regolarmente ogni giorno, ha visto queste tracce, le tracce per cui era stata formata, diciamo, per il riconoscimento.

Noi eravamo in mezzo al mare alla ricerca di delfini e ovviamente siamo tornati indietro di corsa. Nel frattempo si è avviato tutto all’iter, quindi è stata avvisata la Capitaneria, il Comune, il GLIT, quindi il gruppo Ligure Tartarughe Marine con Acquario di Genova e Arpal, che si sono subito messi in contatto con noi per supportarci poi nell’azione di ricerca del nido.

Ovviamente questo passaggio richiede un’autorizzazione ministeriale che come associazione abbiamo ottenuto quest’anno e attraverso quindi il supporto anche del del GLIT telefonico abbiamo provveduto allo scavo e al ritrovamento delle uova, quindi il nido è confermato ed è presente qui alla Conca d’Oro ad Imperia“.

Come si evolverà la situazione? “Adesso abbiamo localizzato, che verrà messo del tutto in sicurezza appena il Comune provvederà al posizionamento di una gabbia in modo tale che non possa essere scavato o non arrivino pallonate e quant’altro.

E poi verrà posizionato anche un data logger per registrare le temperature in continuo al lato del nido, alla stessa profondità, in modo tale da poter stimare con degli algoritmi matematici la data presunta di schiusa, che dipende totalmente dalle temperature a cui le uova sono incubate.

L’anno scorso i nidi di Arma e di Laegue gli hanno impiegato tra i 60 e i 70 giorni per arrivare a una schiusa, quindi se il trend sarà simile possiamo ipotizzare che, in caso tutto andrà per il meglio, quindi magari non ci saranno grosse mareggiate o eventi particolari o insomma non possiamo escludere che le uova magari non siano fecondate come avvenne a Levanto qualche anno fa, se tutto andrà per il meglio però verso settembre potremo magari assistere alla schiusa delle tartarughine”.

Dichiara con entusiasmo il sindaco di Imperia, Claudio Scajola: “È una cosa rara, che significa che probabilmente il cambiamento climatico pone delle condizioni diverse, ma significa anche che la bandiera blu è meritata, perché significa che il mare, il clima, le condizioni della nostra sabbia, delle nostre spiagge, permettono alle tartarughe di venire da noi“.

A cura di Alessandro Moschi

A IMPERIA IL SESTO NIDO DI TARTARUGA CARETTA CARETTA IN LIGURIA DEL 2025

Sale a 6 il numero di nidi di Caretta caretta in Liguria per l’estate 2025: questa mattina presto a Imperia Borgo Marina, una volontaria dell’associazione Delfini del Ponente impegnata nel monitoraggio ha individuato delle tracce sulla sabbia e ha allertato la Guardia Costiera.

La verifica del nido è stata effettuata dai biologi di Delfini del Ponente in possesso dell’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con autorizzazione specifica di Arpal e in coordinamento con il Gruppo Ligure Tartarughe.

Il nido si trova nei pressi dello stabilimento Conca d’Oro, spiaggia “amica della tartarughe” che ha seguito i corsi di formazione e divulgazione organizzati da Delfini del Ponente nei mesi precedenti, ed è posizionato a 11,5 metri dalla riva e a una profondità di circa 23 centimetri.

Si tratta del sesto nido della stagione 2025 e del tredicesimo dal 2021, anno del primo evento in Liguria.

Il nido è protetto da una delimitazione provvisoria con i lettini forniti dai gestori dello stabilimento nell’attesa delle transenne definitive. Il Comune si è attivato in tal senso e per predisporre l’ordinanza per la gestione del sito.

A seguire, verrà collocato un data logger per la registrazione della temperatura e sarà prelevato un campione di sedimento.

Il GLIT – Acquario di Genova, coordinatore, Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e Università di Genova – coordinerà le attività tecnico-scientifiche con il supporto di Delfini del Ponente sia per il presidio del nido sia per le attività di divulgazione e sensibilizzazione.

Step essenziali per una corretta gestione delle nidificazioni 

In caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che attiverà la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento all’Acquario di Genova, coordinatore del GLIT. 

Il GLIT coordinerà le attività tecnico-scientifiche sul territorio.  

Sulla base della temperatura media in prossimità del nido che viene registrata con l’utilizzo di data logger, il GLIT effettua delle previsioni di emersione sulla base delle quali il Comune, con il supporto del GLIT, pianifica la gestione della spiaggia e delle luci in modo da non creare disturbo e favorire la fuoriuscita dei piccoli. 

In prossimità della data di emersione prevista, normalmente non prima del 40-45° giorno dalla deposizione, viene predisposto un corridoio protetto e intensificata l’attività di sopralluoghi con presidio anche notturno da parte delle associazioni e dei volontari coinvolti. 

In caso di formazione del caratteristico cono che rappresenta il primissimo step della possibile schiusa delle uova, viene allestito il corridoio ombreggiato dal nido al mare per proteggere maggiormente gli eventuali piccoli nella breve strada da compiere fino all’acqua e posizionata una bindella per le misurazioni. 

Nel momento della schiusa e dell’emersione dei piccoli, lo staff GLIT e i volontari monitorano l’evento evitando disturbi esterni, conteggiando i nati e scattando fotografie, senza uso di flash, con riferimenti alle dimensioni dei piccoli.  

In parallelo all’attività di monitoraggio, come avvenuto nel 2024, vengono organizzati incontri e momenti di informazione e sensibilizzazione per tutti i cittadini interessati per condividere l’importanza e l’emozione di un momento che fa parte del comune patrimonio naturale cui ognuno è chiamato a dare un contributo. 

Dopo 72 ore dall’ultima emersione, i biologi e naturalisti di Arpal e dell’Acquario di Genova, autorizzati in deroga dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, procedono all’apertura del nido per completare l’indagine scientifica del nido con la raccolta di ulteriori dati.  

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