17 Aprile 2026 10:44

Imperia: tariffe idriche, i sindaci incontrano Rivieracqua dopo la pronuncia di ARERA. “Conguagli 2022-23 vanno pagati. Disponibili a rateizzazioni più lunghe” /Foto e Video

In breve: Al centro del dibattito la decisione dell'Autorità che ha approvato le tariffe dell'Ato idrico imperiese

Si è tenuto questa mattina in provincia di Imperia un incontro cruciale per fare chiarezza sulle bollette dell’acqua e gli aumenti tariffari che hanno fatto discutere cittadini e amministratori locali.

La riunione del Comitato Unitario, convocata da Valerio Ferrari – sindaco di Terzorio e presidente dei soci pubblici di Rivieracqua – ha visto la partecipazione della società idrica e dell’ex Struttura Commissariale per analizzare le recenti disposizioni dell’Autorità nazionale Arera. 

Al centro del dibattito la decisione dell’Autorità che ha approvato le tariffe dell’Ato idrico imperiese

Una mossa che alleggerirà gli aumenti futuri ma non cancella del tutto le proteste per i conguagli 2022-2023, che dovranno comunque essere pagati

Spiega Valerio Ferrari, Presidente dei soci pubblici Rivieracqua: “È stato un incontro a mio modo di vedere moltoproficuo, sono state spiegate le decisioni di Arera che conferma quello che è l’impianto degli adeguamenti tarifari proposto dalla struttura commissariale in toto a partire dall’anno 2016 con la sola eccezione degli anni 2020 e 2021 in quanto l’articolazione tariffaria non era stata approvata conformemente alla TICSI e erano presenti ancora dei contratti ad utenze con contratti di minimo impegnato che la norma non prevedeva più.

Questo cosa vuol dire in termini monetari? 2 milioni e 250 mila euro circa verranno inseriti a scomputo negli aggiornamenti tariffari a partire dal 2026, vuol dire che se l’aumento previsto fosse 10, noi andiamo a sottrarre questi 2,2 e l’aumento effettivamente applicato sarà quindi di 7,8. Questo per andare sui numeri e spiegare cosa succede. 

Gli ulteriori 3,9 milioni, sempre relativi al 2020-2021, sarebbero stati fatturati dalla società a partire dal 2029. Arera li ha cancellati. Stesso meccanismo, non li rivedremo in tariffa

I conguagli 2022-2023 che vengono contestati? A livello tariffario, ma qui poi vi lascio all’amministratore delegato, sono componenti tariffarie autorizzate che quindi vanno pagate. Modalità e tempistica bisogna confrontarsi ovviamente utenza per utenza col gestore. 

So che ci sono situazioni abbastanza pesanti, in particolare per attività commerciali, in alcuni casi per attività agricole, il gestore ovviamente è a disposizione, vi lascio poi all’amministratore delegato per ulteriori dettagli su questo. 

ARERA prevede tutta una serie di meccanismi di garanzia appunto di quelle che sono le qualità del servizio, a partire dalle perdite idriche, la resilienza idrica, la qualità della fognatura, la qualità delle acque depurate, sono sette componenti, le trovate se avete voglia di leggere nel decreto, ahimè Rivieracqua, parliamo ovviamente del passato, perché la fotografia di oggi guarda il passato, ha tre componenti in cui non siamo sufficienti, questo vuol dire che ci sono delle componenti positive a favore dell’utenza, cioè il gestore viene penalizzato, nel momento in cui ci saranno, e su questo la società è impegnata, il rispetto di queste casistiche che prevede la norma e che ARERA verifica, allora ci saranno delle economie per il gestore. 

Aggiunge Fabio Trolese, Amministratore Delegato della società Rivieracqua 

“Come gestore vorrei dire che capisco quello che è successo, capisco che ci sono stati dei importanti conguagli tariffari nel passato, però credo che anche questa delibera dell’autorità nazionale abbia reso chiarezza sul fatto che gli atti che sono stati fatti sono stati fatti correttamente e soprattutto che quello che faremo oggi e poi in futuro è fatto sulla base di decisioni dell’autorità nazionale applicate a livello locale che sono corrette.

Capisco che per alcuni cittadini la cosa possa magari non essere nelle attese che avevano nel passato, però le parole sono queste

Sul 2022-2023, ripeto, la delibera dell’autorità nazionale ha chiarito che quello che è stato fatto dalla struttura commissariale e dal gestore, conseguentemente, è stato fatto correttamente. Per quanto riguarda il 2020-2021, sempre l’autorità nazionale ha preso una decisione di restituzione di questi importi che per i meccanismi tariffari che verranno decisi dall’autorità locale verranno tenuti in detrazione delle tariffe future

Sui conguagli tariffari 2022-2023 che peraltro sono stati per la grandissima parte fatturati e quindi non ce ne sono più ulteriori. Come abbiamo sempre sostenuto come azienda, erano conguagli che dovevano essere pagati. E quindi confermo totalmente questo fatto. 

Poi, come abbiamo sempre dichiarato come società, siamo disponibilissimi a analizzare i casi specifici, a fare delle rateizzazioni anche oltre quello della norma per venire incontro alle esigenze dei singoli. Però il messaggio deve essere che quello che è stato fatto, è stato fatto correttamente e quindi deve essere pagato

La garanzia intanto è quella di dire che ci auguriamo che questo passaggio tariffario abbia portato degli elementi di chiarezza che aiutano tutti, sia i cittadini, sia i gestori, sia i sindaci ad avere certezza delle cose che succederanno

Come gestore siamo fortemente impegnati su quello che è il nostro compito, ovvero quello di portare l’acqua correttamente, con continuità, senza interruzioni e di qualità adeguata e di fare gli investimenti che sono necessari

Su questo come gestore siamo chiamati a farlo da parte dell’autorità d’ambito e quindi dai sindaci a nome dei cittadini e quindi credo questo sia l’elemento di impegno, cioè fare quello per cui siamo qui. 

Rivieracqua è una società a partecipazione pubblica, prevalente a partecipazione pubblica, non è assolutamente una società privata

Il parere ha fatto chiarezza sulle regole che si applicano alle società a partecipazione pubblica. C’è un decreto che è il decreto Madia, adesso mi pare del 2016 se non vorrei sbagliarmi, che spiega come devono funzionare le società a partecipazione pubblica e quindi il parere spiega nell’applicazione di Rivieracqua come deve essere questo all’applicazione di questo decreto.

Gli stipendi sono stati, le remunerazioni degli amministratori sono state decise dall’assemblea dei soci ancora all’inizio del 2025 e quindi non si sono assolutamente modificati

Questo parere non modifica nulla. Gli stipendi sono stati decisi a suo tempo non vorrei che ci fosse questo equivoco per cui questo parere fa sì che ci siano aumentati gli stipendi. Non è così”

Fuori dalla riunione, il Comitato di Difesa dell’Acqua Pubblica ha organizzato un presidio pacifico, consegnando ai partecipanti un volantino con le loro richieste

Il comitato chiede di bloccare gli aumenti di stipendio per i dirigenti della società e di fermare subito le procedure di riscossione, i solleciti e le messe in mora relative alle bollette del 2022 e 2023. Inoltre, vuole che vengano ricalcolati i conguagli di quegli anni, già pagati dai cittadini.

A cura di Alessandro Moschi

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