Il comitato “Insieme per la viabilità“, nato dalle ceneri di quello contro il referendum contro il Piano della Sosta, interviene sulla questione delle multe comminate per violazioni registrate dagli autovelox e sulla situazione del Trasporto Pubblico Locale.
L’intervento del comitato nato dalle ceneri di quello contro il Piano della Sosta
“Nei giorni scorsi, è uscito il resoconto delle cifre incassate dal Comune di Imperia dalle multe per le violazioni al codice della strada e dai parcheggi a pagamento. La cifra è considerevole e dichiarata in crescita, rispetto a quella incamerata nello stesso periodo dell’anno scorso. Per stessa ammissione del nostro Sindaco, nella maggior parte dei casi, i limiti di velocità sono stati superati solo di pochi chilometri e questa è probabilmente la vera ragione dei pochi ricorsi inoltrati (altro “vanto” del nostro Primo Cittadino). Infatti, quando il superamento è solo di pochi chilometri, le spese da sostenere per opporsi sono paragonabili con l’importo della sanzione, rendendo poco conveniente il ricorso visto che, anche in caso di vittoria, si debbono comunque sostenere spese per un importo paragonabile con quello della multa.
Di conseguenza questi apparecchi producono incassi soprattutto da violazioni poco significative, mentre chi commette un’infrazione davvero grave ha tutto l’interesse a ricorrere e normalmente vince. In poche parole, l’impiego di queste apparecchiature (appena ridefinite non a norma di legge dall’ennesima pronuncia della Corte di Cassazione), finisce per “castigare le sviste e perdonare i comportamenti realmente pericolosi”. Con buona pace della tanto citata sicurezza stradale.
I numeri pubblicati e la recente notizia di possibili strisce blu anche per i camion, fanno più pensare alla ricerca di incassi a tutti i costi. D’altro canto è stato proprio il nostro Primo Cittadino a definire “guadagni” i proventi delle multe, per cui questo sospetto non sembra affatto infondato.
Dall’altra parte abbiamo un Trasporto Pubblico Locale da tempo disastrato, che ultimamente ha aggiunto, alle già note inefficienze, anche situazioni di pericolo per i viaggiatori. Ci sentiamo di segnalare al nostro Primo Cittadino, che potrebbe contribuire al miglioramento delle condizioni di questo importante servizio, devolvendo a questo scopo parte degli importi provenienti dalle multe. Questa è infatti una delle finalità esplicitamente previste, dalla normativa di riferimento, per l’utilizzo degli importi riscossi dalle multe: sarebbe una scelta auspicabile, considerato lo stato in cui versa il Trasporto Pubblico Locale e il fatto che queste cifre provengono da dispositivi non a norma di legge. Certamente bisognerebbe che il nostro Primo Cittadino fosse disponibile a rinunciare almeno a parte dei suoi agognati “guadagni”.
Ciò che è certo, sono i due pesi e le due misure applicate dal nostro Sindaco: per noi cittadini ci sono norme e limitazioni sempre più “asfissianti” (compreso l’utilizzo di dispositivi non conformi alle norme di legge per elevare contravvenzioni), e per l’Amministrazione il rifiuto di adeguarsi alle sentenze della Magistratura (sugli autovelox), e le proteste del nostro Primo Cittadino e Presidente della Provincia sulle decisioni dell’Autorità Giudiziaria (vicenda RT). Ma davvero egli pensa che le regole debbano esistere solo per noi cittadini (anche quelle ingiuste) ma non per lui?“






