28 Aprile 2026 21:41

Imperia, Lucio Sardi scettico sul nuovo eliporto: “Speculazione edilizia mascherata da progetto di riqualificazione”

In breve: L'intervento del consigliere di AVS

Lucio Sardi, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra, interviene con una nota a proposito del progetto di riqualificazione dell’eliporto di Imperia approvato dal Comune.

L’intervento del consigliere di AVS

Scrive Sardi: “Una delle innovazioni che hanno caratterizzato la pianificazione urbanistica e ambientale degli ultimi decenni è stata quella relativa ai cosiddetti “waterfront“, ovvero le aree fronte mare delle città costiere.

Negli ultimi decenni, molte sono state le esperienze di progettazione e pianificazione delle zone costiere per creare spazi nelle città fruibili dai cittadini e realizzare una armonica relazione tra la costa e il mare e, in generale,una maggiore cura dell’immagine del territorio visto dal mare.

Per creare questa armonia, il “waterfront” di una città necessita di ampi spazi pubblici liberi lungo la costa, caratterizzati dalla presenza del verde e di progetti di riqualificazione urbana che intervengano per rimuovere gli ostacoli e le “cesure” urbanistiche venutesi a creare quando questo concetto era sconosciuto.

Le città amministrate con un corretto e virtuoso sistema di pianificazione organica del territorio, mettono in atto proposte complessive sul proprio fronte mare che prevedono interventi di riqualificazione e pongono anche argini alla realizzazione di singoli progetti, lungo la costa, che non rispettino i moderni canoni urbanistici per tali aree.

Nella città di Imperia, governata da una maggioranza che sull’urbanistica sembra essere rimasta inchiodata agli anni 80, esattamente come il modello di città di Scajola, la pianificazione del waterfront, come quella del resto della città, viene invece realizzata come negli anni 60, con singole progettazioni proposte senza alcuna visione di insieme del territorio.

Con un piano regolatore vigente ormai superato (considerato che ha oltre 25 anni) e il nuovo PUC che si annuncia da tempo in imminente fase di completamento, ma di cui non si sa nulla, l’amministrazione Scajola autorizza o annuncia di volta in volta singoli interventi di pesante impatto, in particolare sulle aree costiere, che nulla hanno a che vedere con una moderna pianificazione del fronte mare.

A seguito dell’approvazione del progetto di completamento del porto turistico – il quale prevede la costruzione di numerose palazzine lungo la costa che di fatto formeranno un muro davanti al mare – nonché di quello del supermercato sulle ex ferriere – che diventerà un ostacolo e una cesura tra il parco urbano e il centro cittadino – ora compare il mega progetto di “rilancio” dell’eliporto.

Parliamo di un abnorme progetto edilizio da 18 milioni di euro che occuperebbe il tratto di costa dalla radice del molo San Lazzaro a levante dei cantieri navali sino all’attuale pista per gli elicotteri.

Si tratta di un progetto mascherato da opera per il rilancio dell’eliporto, ma che per la gran parte è un’operazione di speculazione edilizia, con importanti volumetrie che si vorrebbero autorizzare lungo la costa per completare il “water wall” di cemento, futura “cartolina” della città vista dal mare.

Già osservando l’infelice grafica dell’opera, che ricorda, anche per le tonalità della luce, le inquietanti ricostruzioni di “Gaza Riviera”, si capisce che siamo di fronte alla consueta tecnica di presentare progetti faraonici per costruirne una buona immagine, ma che poi, una volta approvati, verranno sottoposti a inevitabili ridimensionamenti e adattamenti funzionali che ne evidenzieranno gli ulteriori limiti.

Evidentemente, per la giunta Scajola, autorizzare un progetto che prevede la costruzione di un nuovo edificio su tre livelli, destinato ad attività commerciali, ristorazione, palestra e uffici, con una “incantevole” terrazza panoramica con vista sul mare e sul depuratore (con tanto di camino per smaltirne i miasmi), è un progetto per far arrivare turisti, rigorosamente in elicottero, forse per evitare il traffico stradale cittadino.

Magnanimamente, per consentire ai cittadini più umili e sprovvisti di elicottero di poter godere di qualche briciola di ricchezza caduta dalla terrazza panoramica popolata dai facoltosi turisti che accorrerebbero in quel luogo da favola, si è previsto di concedere il lusso di una piazza sul mare, addirittura accessibile a tutti.

Non meno generosa e lungimirante è la previsione di un teatro all’aperto, dove gli artisti in scena potranno misurarsi col gradevole accompagnamento degli elicotteri che affolleranno quell’hub del turismo volante.

Considerando queste peculiarità uniche, per inaugurare l’opera si potrebbe far produrre per l’occasione una trasposizione teatrale rivista di Apocalypse Now, in cui il personaggio del colonnello Kilgorne (il comandante del 1º squadrone elicotteri del 9º Reggimento della Cavalleria Aerea interpretato da Robert Duvall), potrebbe tramutarsi in un amministratore locale che ha perso il senso della misura e che, invece che con il profumo di napalm come succedeva a Kilgorne, si inebria con i miasmi del depuratore

A completare i buoni auspici che accompagnano questo scintillante progetto è il fatto che la società promotrice dello stesso sia di Roma, ambiente imprenditoriale nel quale, già in passato, si è attinto per trovare quel Caltagirone che tanto ha dato alla città”.

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