Si è tenuta questa mattina nella sede del Partito Democratico a Imperia la conferenza stampa di presentazione della lista “Riviera Bene Comune“, in vista delle imminenti elezioni provinciali, che il 18 dicembre porteranno al voto i sindaci e gli amministratori del territorio.
Ecco la lista “Riviera Bene Comune”: unica alternativa allo schieramento a sostegno del Presidente Claudio Scajola
Spiega il segretario provinciale Pietro Mannoni: “Noi, come avevamo preannunciato, abbiamo predisposto una lista alternativa alla gestione del centrodestra della provincia di Imperia, una lista che è denominata Riviera Bene Comune. Vede sei candidature, tre uomini e tre donne, con perfetta parità di genere. Riteniamo di aver fatto una proposta che va incontro a quelle che sono le aspettative di tutti quegli amministratori che vogliono iniziare a progettare un’alternativa alla gestione di questo territorio”.
I sei candidati opposti ai sindaci di Claudio Scajola sono: Daniela Bozzano, consigliere uscente, Gabriele Cascino, Consigliere nel Comune di Taggia, Marco Cassini, Consigliere nel Comune di Sanremo, Gaminera Denise, Consigliera del Comune di Bajardo, Peitavino Augusto, Consigliere del Comune di Isolabona e Ventura Boeri Valentina, Consigliera nel Comune di Santo Stefano.
Daniela Bozzano, spiega nel dettaglio il programma della lista: “in questi pochi mesi in cui ho fatto la consigliera provinciale mi si è aperto un mondo, un mondo bellissimo di un territorio meraviglioso, e ho cercato di portare avanti le esigenze della gente, quindi io al centro metto le persone.
Vorrei parlarvi un pochino del logo, questo bellissimo logo Riviera Bene Comune, che praticamente è il nostro programma, perché come vedete la I di Riviera è un albero d’ulivo: quindi il nostro territorio, il territorio dell’entroterra, fatto di ulivi, di paesini, di colline, di posti bellissimi e spesso dimenticati, che non devono essere dimenticati.
E poi il mare, quindi un mare pulito, un mare che affaccia sulla costa, su questa costa meravigliosa delle grandi città e dei piccoli borghi marinari della provincia. E poi il gabbiano, il gabbiano che vola nell’aria pulita, quindi l’attenzione all’ambiente.
Queste sono secondo me le tematiche principali, i temi molteplici che la provincia deve portare avanti: l’ambiente, l’ambiente con i rifiuti, il biodigestore – quindi c’è tanta carne al fuoco che abbiamo appena iniziato a vedere – il trasporto pubblico, il trasporto pubblico locale che sappiamo con l’RT, la società partecipata; l’acqua pubblica, quindi l’acqua, l’importanza delle risorse idriche; le scuole, le palestre, la cultura, il turismo, i progetti frontalieri che molte persone, molti cittadini non conoscono.
C’è un bellissimo progetto che si chiama Alcotra, proprio fondato sul turismo, sulla sostenibilità, su tutte le cose che il Partito Democratico sostiene e incoraggia. Poi la provincia è pure capofila nell’erogazione di questi contributi, quindi è un valore molto importante che non era mai stato forse recepito bene dai cittadini, dalla gente comune.
Quindi quello che noi vogliamo fare è portare la voce dei cittadini, la voce dei consiglieri, la voce dei sindaci in provincia, perché facciano sentire le loro esigenze. Nel mio piccolo io sono riuscita a fare, con i pochi strumenti a disposizione – che erano le interrogazioni, la richiesta atti, le mozioni – forse delle piccole cose, a fare da stimolo, da incentivo per quelle piccole cose che però per i cittadini sono importanti, tipo la riasfaltatura di tratti della strada Arma–Badaluco, faccio un esempio, vado così a braccia; oppure l’attenzione sui monumenti, sulle ville della provincia, tipo Villa La Regina, tipo il Convento dei Domenicani di Taggia, mettere il focus su questi gioielli preziosi e fungere da stimolo, da pungolo per l’amministrazione provinciale.
Quindi un’opposizione vigile, attenta, costruttiva in tutti i sensi. Poi lasciatemi dire la grande soddisfazione nel portare a casa la mozione su Gaza, poi votata all’unanimità. È stata veramente una soddisfazione grande, perché si sono portati i temi nazionali, anzi in questo caso internazionali, nella provincia. Quindi una luce, un faro sulla provincia d’Imperia, perché i cittadini sappiano che la provincia è vicina a loro.
A cura di Alessandro Moschi















