Tutto da rifare per la concessione demaniale dei “Sogni d’Estate” (registrata come “ON48” sul PUD), assegnata per 15 anni alla R.T.I. composta dalle società RB LIDO S.R.L, HSG S.R.L e G. BEACH S.R.L con determinazione dirigenziale dello scorso 27 marzo. Il provvedimento, impugnato dai precedenti gestori dell’attività, è stato, infatti, annullato con una sentenza del TAR del 5 gennaio, rimettendo la palla al centro per una nuova procedura di aggiudicazione.
Accolto parzialmente il ricorso presentato dai precedenti gestori dell’attività. Una nuova Commissione dovrà rivalutare alcuni parametri
L’aggiudicazione, si evince dalla sentenza, era avvenuta con un margine molto esiguo di punti. La Commissione aveva, infatti, assegnato alla r.t.i. LB Lido 73,60 punti e alla Sogni d’Estate srl 69,48 punti.
Il ricorso proposto da quest’ultima, rappresentata dai legali Chiara Cocchi, Luigi Cocchi e Gerolamo Taccogna, si basava su 5 punti, di cui solamente due sono stati parzialmente accolti dal Tribunale Amministrativo. I ricorrenti, nello specifico, avevano richiesto l’esclusione delle società aggiudicatrici in quanto, secondo loro, non avrebbero disposto dell’esperienza necessaria nella gestione degli stabilimenti balneari. Una situazione che non ha trovato d’accordo i giudici che hanno ritenuto che il raggruppamento avesse l’esperienza minima necessaria per gestire uno stabilimento balneare. Tuttavia, l’attribuzione del punteggio massimo per l’esperienza è stata ritenuta eccessiva rispetto a quanto effettivamente dimostrato.
Un altro motivo di ricorso riguardava il fatto che, secondo i ricorrenti, la società aggiudicatrice non avesse circostanziato gli oneri necessari per la realizzazione delle opere di difesa della costa proposte, come era, invece, prescritto dal disciplinare. Il tribunale ha accolto parzialmente le richieste in quanto, pur avendo proposto interventi di difesa della costa, il raggruppamento non aveva indicato in modo chiaro i costi specifici di tali opere nel piano economico, a differenza della ricorrente. Per questo, l’attribuzione dello stesso punteggio su questo punto è stata ritenuta errata. È invece stato valutato correttamente il punteggio assegnato per i tempi di realizzazione.
L’accoglimento di questi motivi di ricorso ha portato il Tribunale ad annullare la determinazione dirigenziale del Comune di Imperia (che era rappresentato dagli avvocati Elena Avolio e Paolo Gaggero) con la quale era stato assegnata la concessione, disponendo la formazione di una nuova Commissione, di diversa composizione, che dovrà rivalutare le offerte delle società controinteressate limitatamente ai punteggi derivanti dai criteri rimessi in discussione dalla sentenza.
Una situazione che, di fatto, mina anche il progetto di riqualificazione dello stabilimento approvato dalla giunta solo pochi mesi fa.
Nel frattempo l’Antitrust chiede l’annullamento di tutte le concessioni
Sulle concessioni demaniali del Comune di Imperia, lo ricordiamo, pende inoltre il ricorso recentemente presentato dall’Antitrust al Consiglio di Stato. Una battaglia che sembrava finita con la sentenza del Tar dello scorso settembre, ma che l’AGCM, Autorità per la libera concorrenza del mercato, non pare intenzionata a mollare.
Nello specifico l’Antitrust chiede al Consiglio di Stato la sospensione cautelare delle delibere del Comune relative alle concessioni demaniali e a seguire l’annullamento della sentenza del Tar. Sulla partita si gioca il futuro degli stabilimenti balneari, dei chioschi e dei dehors di tutta la città di Imperia.






