“Due o tre giorni fa il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola, e il Sindaco di Diano Marina, Za Garibaldi, hanno fatto un sopralluogo nella galleria ferroviaria che divide Diano Marina e Imperia perché proseguono nel loro intento di voler far passare una navetta elettrica sotto quella galleria“. A parlare è il consigliere comunale di minoranza di Diano Marina Marcello Bellacicco, che attraverso un video diffuso attraverso la sua pagina Facebook torna sul progetto sul quale già in passato era stato molto critico.
Duro intervento del consigliere Marcello Bellacicco che boccia nuovamente il progetto: “Le priorità sono ben altre”
“Evidentemente nel nostro passato non bastano le esperienze di autobus a idrogeno che sono finiti poi alla Corte dei Conti, anche perché vogliono coinvolgere anche Riviera Trasporti in questa avventura. Non è bastato l’esempio delle navette elettriche ferme a Imperia, con 5 milioni di euro dei contribuenti messi lì, senza sapere se funzioneranno, se sarà possibile utilizzarli, se saranno certificate, eccetera, eccetera.
E adesso andiamo a circa 2 milioni e rotti di euro che si vuole chiedere alla Regione per questo progetto. Quando Diano Marina ha bisogno di ben altro, come sappiamo, ricordiamo magari il sistema fognario, tanto per cambiare, che è fondamentale, prioritario, principale, strategico.
No, noi andiamo a fare le navette elettriche sotto la galleria di Capo Berta. E c’è da chiedersi come ci siamo già chiesti in passato, perché già in passato noi abbiamo detto no a una cosa di questo genere. E allora a questo punto se ci passa una navetta, se ci può passare una navetta elettrica, magari senza conduttore, come piace tanto al Presidente della Provincia e al Sindaco di Imperia, allora perché non ci può passare la ciclabile? E risolvendo tutti i problemi dell’incompiuta, perché continuiamo con i consolidamenti, ma lì si continuano a mettere soldi, ma la certezza che tenga tutto quanto, sinceramente, chissà se c’è e se ci sarà mai.
Allora io vi chiedo scherzosamente, se qualcuno ha la sindrome del trenino elettrico, perché magari da piccolo non gliel’hanno regalato, o come me che ce l’avevo, ma non potevo utilizzarlo per casa, allora che se lo compri adesso come ho fatto io.
Non andare a spendere soldi pubblici continuamente in questa maniera. Vogliamo rendere conto una volta per tutte che le priorità sono ben altre“.






