22 Aprile 2026 06:52

Una navetta elettrica per collegare Imperia a Diano Marina. I dubbi del PD: “La priorità è migliorare il servizio attuale, non realizzare infrastrutture inutili”

Si allungano le giornate e riparte la stagione dei sopralluoghi – inizia così il comunicato stampa della segreteria del Circolo PD di Imperia in merito alla presunta realizzazione di un collegamento tramite navetta tra Diano Marina ed Imperia.

Alcuni giorni fa – prosegue il comunicato – è stata la volta della ex-galleria ferroviaria di Capo Berta, chiusa ormai dal 9 anni e “oggetto dei desideri” dei Sindaci dei Comuni posti ai due lati del promontorio, tra Imperia e Diano Marina. L’obiettivo? Mettere in sicurezza il tunnel e destinarlo a un servizio di trasporto pubblico locale, attraverso un pulmino elettrico che colleghi Imperia e Diano Marina, con la possibilità di estendersi fino a San Bartolomeo al Mare.

Lo scoop giornalistico segue quello del giugno scorso in cui si annunciava l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnico-economico per 2 milioni di euro e l’immancabile richiesta di finanziamento a Regione Liguria.

Alcune domande ci sorgono spontanee. La prima è se il comune di San Bartolomeo al Mare sia stato informato dell’iniziativa. La seconda è come si inserisce questo “progetto” nella devastante situazione del trasporto locale a Imperia. La carenza di nuovi autobus, aggravata dalla forzata rinuncia ad un contributo di oltre 3 milioni di euro, ci fa pensare che la priorità oggi sia quella di non lasciare a terra studenti e lavoratori dove il trasporto esiste già e non vagheggiare percorsi alternativi. Percorsi che non si comprende bene a chi gioverebbero.

La distanza stradale tra Imperia e Diano Marina è di 6 chilometri e il nuovo tracciato ridurrebbe il percorso a poco meno di 5, di cui due e mezzo percorsi in galleria. Perché un turista – a meno che non sia agorafobico – dovrebbe scegliere di percorrere il tratto in bus al buio anziché a piedi o in bici  ammirando un panorama da cartolina non si capisce.

Né si capisce l’interesse economico e trasportistico di investire milioni di euro per inserire un mezzo di piccole dimensioni su un tracciato a mare il cui sviluppo è tutto da pensare, e solo per risparmiare pochissimi minuti di percorrenza. Una scelta che meriterebbe un’analisi approfondita dei possibili flussi e della domanda prima di investire cifre così importanti.

L’utilizzo della galleria non sarebbe inoltre consentito a pedoni e ciclisti – per evidenti motivi di sicurezza – e, in ogni caso, si troverebbe a pochi metri dal tracciato sul mare.

Insomma, suggestione giornalistica a parte, il “progetto” non pare in grado di portare vantaggi concreti ma sposterebbe, una volta di più, risorse dalla manutenzione delle strade a nuove opere, a loro volta da manutenere in futuro“.

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