8 Maggio 2026 15:01

Pista ciclabile di Imperia: ok del Consiglio alla riclassificazione dell’ex sedime, ma è polemica per le navette. “A rischio sicurezza, mobilità e responsabilità”

E’ stato l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Gaggero a presentare al Consiglio comunale la pratica di riclassificazione dell’ex sedime ferroviario, trasformato in pista ciclabile. E al centro della discussione sono tornate anche le già contestate navette a guida autonoma.

Gaggero ha sottolineato che si tratta di una “procedura obbligatoria e si è deciso di dividere in due i tratti di ciclabile: tratto A da ex stazione di Porto Maurizio ed ex stazione di Oneglia, che sarà strada urbana ciclabile. Poi il tratto B da ex stazione di Porto a confine con San Lorenzo al Mare e tratto da ex stazione di Oneglia a Diano Marina, che sarà classificata come strada ciclopedonale”.

Luciano Zarbano di Imperia senza padroni dice: “La classificazione del tratto di ciclabile tra Porto Maurizio e Oneglia comporterà la possibilità di transito, insieme a pedoni e biciclette, anche di mezzi di trasporto. Questa scelta inciderà su sicurezza, mobilità e responsabilità. Non viene però mai citato in maniera esplicita l’impiego delle navette a guida autonoma, già acquistate per transitare su quel percorso. Ma si parla solamente di carreggiata con possibile traffico locale controllato e di trasporto pubblico a chiamata ove coesisteranno pedoni, ciclisti e mezzi di trasporto.

La presenza delle navette senza conducente in particolare modifica il profilo di rischio, e in generale, il transito di mezzi di trasporto non è supportato da studi specifici né da un’analisi sulla convivenza tra pedoni, ciclisti e mezzi anche automatizzati. Mancano inoltre progetti completi sulle misure di sicurezza indicate nei documenti e valutazioni dettagliate sulle deroghe agli standard tecnici. Pertanto si chiede di approvare una classificazione basandosi su interventi futuri, senza un quadro operativo chiaro. E’ indispensabile che studi, progetti e responsabilità siano definiti prima della classificazione, non dopo. La mobilità sostenibile richiede scelte sicure e ben motivate. Non improvvisazione”.

Loredana Modaffari del Pd chiede il ritiro della pratica in quanto “vi sono difformità con alcune nuove previsioni di legge che regolamentano gli inserimenti delle piste ciclabili nella viabilità ordinaria“. Dice la Modaffari: “Di fatto, in base alle leggi, fra le ex stazioni di Porto e Oneglia, dove corre la navetta, vi è una corsia ciclabile e non una vera pista ciclabile e questo cambia le cose anche dal punto di vista delle responsabilità in caso di incidenti. La normativa parla chiaro e non è assolutamente citata nella vostra proposta”.

Enrico Lauretti di Società aperta Imperia di Tutti sottolinea: “Questa pratica è figlia di questa idea della navetta a guida autonoma. La filosofia ci dice che tantissime e diverse sono le idee che si ritrovano nella società. Accettare il punto di vista degli altri oggi è una delle cose fondamentali. Io accetto questa scelta, tanto la verità sarà dimostrata dalla storia. Vedremo se funzionerà”.

Ivan Bracco del Pd chiede che il segretario comunale verifichi quanto evidenziato dalla consigliera Modaffari per evitare che vi possano essere dei problemi giuridici.

Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra sottolinea: “L’inserimento della navetta in quel tratto di ciclabile trasforma la pista in qualcosa che non è nemmeno più una pista ciclabile, ma un tratto stradale con una corsia ciclabile. Abbiamo buttato dentro alla ciclabile questo inutile strumento di trasporto pubblico. La tecnologia è utile quando è funzionale e questa non lo è e non risponde alla reali necessità di mobilità”.

Dalla maggioranza interviene Giovanni Montanaro di Avanti. Che dice: “La scelta dei bus elettrici a guida autonoma è una scelta politica. Samo stati beneficiati di un finanziamento specifico, che non può essere utilizzato per fare altre cose. La classificazione deve essere fatta per norma di legge. Il finanziamento della ciclabile è legato alla rigenerazione della periferia urbana e quindi alla consigliera Modaffari dico che le leggi sono rispettate“.

L’assessore Gianfranco Gaggero ha infine sottolineato che i lavori per la pista ciclabile sono in anticipo rispetto ai tempi previsti e quindi sono state perfettamente rispettare tutte le scadenze“.

Quanto ai dubbi della consigliera Modaffari, la segretaria generale Rosa Puglia he evidenziato che il provvedimento è stato vagliato e approvato dai dirigenti competenti, fra cui anche il Comandante della Polizia locale e si ritiene che la pratica sia stata quindi istruita a sufficienza.

Interviene il sindaco Claudio Scajola, che dice: “Il 21 febbraio 2018 con Amministrazione Capacci – Sinistra, fu approvata una delibera che era poco più di una riga di ciclabile che finiva alla stazione di Oneglia. Il 13 settembre 2018 la Giunta di questa Amministrazione ha approvato il progetto che prevedeva al suo interno un bus ecologico. Il 10 maggio 2021 nei vari provvedimenti presi per finanziamenti ricevuti dal Pnrr, questa Amministrazione aveva inserito anche la novità del bus ecologico a guida autonoma.

Il ministero nei ha approvati due: Torino e Imperia, con la differenza che quello di Torino gira in città, con problemi enormi. Motivo per il quale gli esperti ci avevano segnalato che fosse meglio avere un percorso dedicato per non avere interferenze. Da subito c’era un percorso per il trasporto pubblico ecologico, che per le gallerie non può andare oltre le due ex stazioni. Nel 2018 è stato inserito il tracciato allungato della ciclabile, fino alla Galeazza, che non c’era. Ognuno poi ha la sua valutazione. Il trasporto innovativo attira. Sardi avrebbe condannato a morte Galileo, ma noi abbiamo spirito innovativo giovanile e lo dico anche con ironia. Sappiamo che ci sono difficoltà che si frappongono e che portano a ritardi, ma siamo convinti che tutte le opere del Pnrr andranno a buon fine entro i termini previsti. Anche la Sairo, con ditte fallite e altri che sono spariti, come successo in tutta Italia. La ciclabile ce l’abbiamo, ci piace, è bella e lavoreremo di corsa per aprire l’incompiuta, che abbiamo ribattezzato IM-compiuta”.

La pratica è stata approvata con i voti della maggioranza.

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