Circa 50 tra studenti, lavoratori, femministe e camalli della compagnia portuale di Imperia hanno manifestato questa mattina contro i piani di riarmo italiani ed europei, denunciando i miliardi “negati alla sanità, alla scuola e al welfare“.
La protesta, organizzata da Spiraglio, La Talpa e L’Orologio insieme al Collettivo Studentesco Ingauno, si è inserita nella mobilitazione internazionale del 5 marzo.
Spiegano gli organizzatori: “Lo scenario che ci stiamo trovando di fronte è estremamente drammatico. La corsa al riarmo porterà l’Italia ad avvicinarsi al 2% del PIL, una soglia superiore ai 13 miliardi di euro. E come se non bastasse arriva quell’oligarca Trump a dirci che dobbiamo raggiungere il 5%.
Sono 13 miliardi di euro tolti al welfare, all’istruzione, alla sanità pubblica, ai mezzi di trasporto. Tutto questo per combattere una guerra economica non nostra, ma voluta da ricchi, oligarchi e padroni, con la scusa del nucleare in Iran, che ha portato alla morte di 160 bambine iraniane.
Condanniamo anche il vile attacco terroristico avvenuto pochi giorni fa da parte di una flotta statunitense nei confronti della Repubblica Socialista di Cuba. Siamo qui in sostegno ai compagni tedeschi e francesi per contestare la leva militare obbligatoria e la leva volontaria proposta dal ministro Crosetto.
Tutte queste misure ci insegnano una cosa: sono un forte allarme, pronunciano l’inizio di una guerra mondiale e noi non ce ne staremo in silenzio, continueremo a mobilitarci contro lo schiavo governo Meloni.
Siamo qui a sostegno della rivoluzione bolivariana per dire stop al genocidio in Palestina e Italia fuori dalla Nato“.
Il corteo è partito da piazza Calvi diretto inizialmente verso piazza della Vittoria, ma la meta è stata modificata in piazza Dante a causa del numero contenuto di partecipanti.
Durante il tragitto, il gruppo ha scandito cori contro il governo Meloni. Giunti in piazza Dante, i manifestanti hanno deturpato una bandiera americana con della vernice rossa e protestato contro il presidente Trump.
Il corteo è stato scortato dalle forze dell’ordine, Polizia, Polizia Locale e Carabinieri, in modo pacifico.






