Si è tenuta ieri sera una nuova seduta del Consiglio Comunale di Diano Marina, la seconda del 2026, convocata in seduta straordinaria. Otto i punti all’ordine del giorno, di cui uno, quello riguardante le sedi delle associazioni, a cui è stato dedicato un tempo maggiore in quanto nato dalla richiesta da parte dei gruppi di opposizione di un consiglio monotematico sul tema. Assenti giustificati l’assessore Barbara Feltrin per la Maggioranza e la consigliera Micaela Cavalleri per la Minoranza.
Il consiglio comunale si è riunito in seduta straordinaria nella serata di ieri 10 marzo
Dopo la rituale approvazione dei verbali dell’ultima seduta (8 favorevoli 3 astenuti) il Consiglio si è subito acceso con la discussione relativa all’acquisizione al patrimonio comunale di un’area corrispondente al marciapiede lato mare dell’ex stazione ferroviaria. Come relazionato dalla consigliera Veronica Brunazzi, si tratta di un’area già interessata dai lavori effettuati da Regione Liguria e che era stata temporaneamente già consegnata al Comune per garantire il pieno svolgimento dei lavori. Il costo totale dell’acquisizione è di 17.600,00 euro oltre oneri e imposte (24,63 euro al metro quadro per un’area di 714,57 metri quadrati).
Scettici i membri delle opposizioni, con il consigliere Parrella che ha attaccato l’intero progetto della pista ciclabile e il consigliere Bellacicco che (unitamente a Parrella) ha chiesto perché si sia arrivati solo ora a questa acquisizione, a poche settimane dalla fine prevista per i lavori. A rispondere è stato il sindaco Cristiano Za Garibaldi che ha sostenuto che si sia trattato di un probabile refuso catastale che andava semplicemente corretto.
La pratica è stata approvata con 7 voti favorevoli, 2 astenuti e il solo consigliere Parrella contrario.



Il Consiglio è proseguito con l’approvazione all’unanimità della revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, una proposta inviata da Coldiretti a tutti i comuni d’Italia a protezione dei prodotti Made in Italy.
Il punto successivo, il 4° all’ordine del giorno, ha visto l’approvazione di una modifica al regolamento edilizio comunale. La pratica, ha illustrato il sindaco Za Garibaldi, “ha il fine di ottenere una semplificazione amministrativa per l’occupazione di suolo pubblico per le attività edilizie. Fino ad ora l’iter è stato complesso, toccando più uffici, così riusciamo a dimezzare i tempi di ottenimento da parte degli utenti di occupazioni temporanee di suolo pubblico, ovvero occupazioni di 60 giorni che possono essere prorogabili una tantum di altri 30“. La pratica contiene inoltre l’introduzione di alcuni divieti importanti, come quello di fare occupazioni di suolo pubblico nella zona tra la costa e l’ex sedime ferroviario (salva estrema necessità) nei periodi di maggiore afflusso turistico, ovvero l’estate e il periodo natalizio.
La pratica è stata approvata con 9 voti favorevoli un solo astenuto (Parrella).
La discussione sulle sedi delle associazioni
Il punto successivo ha riguardato la discussione della mozione presentata dai gruppi di opposizione Diano Domani e Diano Marina sulle sedi delle principali associazioni cittadine, in particolare della Banda Città di Diano Marina, della Croce Rossa di Diano Marina e della Protezione Civile (qui la discussione della mozione nel dettaglio). I consiglieri di minoranza Marcello Bellacicco e Francesco Parrella hanno evidenziato le criticità delle attuali strutture e la mancanza di soluzioni definitive, ricordando in particolare le difficoltà della banda dopo l’incendio della storica sede e giudicando inadeguati anche i locali della Croce Rossa.
Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel sostenere le associazioni, spiegando che sono in corso valutazioni tecniche per l’utilizzo temporaneo della sala polivalente della nuova scuola per la banda e che l’eventuale sistemazione della Croce Rossa potrebbe essere valutata in futuro nell’ambito dell’acquisizione degli immobili dell’ex stazione ferroviaria. Per la Protezione Civile, invece, resta in programma la realizzazione di un capannone con spazi dedicati all’interno di un progetto portato avanti dalla GM. Il dibattito si è concluso con ulteriori critiche dell’opposizione sui tempi e sulle modalità di comunicazione dell’amministrazione.
La discussione sulla sistemazione di una pietra d’inciampo dedicata a Filippo Purgatorio e sulla sistemazione della croce e della lapide di Gian Luigi Martino
La mozione successiva, presentata sempre dal consigliere Parrella, ha riguardato i temi della sistemazione di una pietra d’inciampo dedicata a Filippo Purgatorio nella via che porta il suo nome e la sistemazione della croce e della lapide di Gian Luigi Martino, entrambe in stato di degrado, nel cimitero di Diano Marina.
“La richiesta – ha spiegato Parrella – è quella di far sistemare una pietra di inciampo in memoria di Filippo Purgatorio nella zona della via che porta il suo nome e, per quanto riguarda Martino, per cui ricorre il centenario della nascita, abbiamo visitato quello scempio che è quel nostro cimitero – una croce buttata in un angolo, appoggiata a uno dei muri del cimitero, con una targhetta arrugginita – e per noi sarebbe l’occasione per trovare una zona, anche all’interno del cimitero per ricordarlo o valorizzare qualche altra zona anche nella via a lui dedicata“.
Parrella ha quindi ricordato che quando ha presentato la sua mozione non sapeva che, contemporaneamente, fosse stato adottato un provvedimento analogo dall’amministrazione per quanto riguarda la pietra d’inciampo per Filippo Purgatorio.
Per la Maggioranza a rispondere è stata l’assessore Sabrina Messico, che ha spiegato come l’idea fosse stata proposta al Comune da Anpi e Aned molto prima e che i tempi si siano allungati per problematiche legate al primo luogo individuato per la posa della pietra. L’assessore ha quindi proposto di scorporare le due pratiche per votare a favore di quella dedicata a Gian Luigi Martino.
Dopo una discussione tra le parti, che ha visto anche l’intervento di Marcello Bellacicco e del sindaco Za Garibaldi, si è deciso infine di votare entrambe le pratiche all’unanimità, come segno di unità nei confronti di due martiri profondamente legati alla città di Diano Marina.
Le interrogazioni
Il Consiglio Comunale è terminato con la risposta da parte del sindaco Za Garibaldi a due interrogazioni poste dal consigliere Parrella. La prima interrogazione ha riguardato le opere collaterali alla nuova pista ciclabile, con particolare attenzione ai lavori realizzati in via Saponiera (qui la discussione nel dettaglio). Parrella ha chiesto chiarimenti su diversi aspetti della progettazione, tra cui l’utilizzo dell’area rialzata in via Angiolo Silvio Novaro, la gestione della viabilità dei mezzi pesanti durante e dopo i cantieri, il numero di attraversamenti previsti lungo il tracciato cittadino e la funzione delle grandi fioriere installate sul marciapiede di via Saponiera.
Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha spiegato che le fioriere serviranno per ospitare alberature pensate per creare zone d’ombra lungo il percorso pedonale, soluzione adottata dopo alcune modifiche progettuali legate alla presenza di sottoservizi e alle indicazioni della soprintendenza. Il primo cittadino ha inoltre indicato che si prevedono complessivamente nove attraversamenti carrabili e venti pedonali e ha illustrato le ipotesi di nuova viabilità per i mezzi pesanti. La replica di Parrella è stata critica soprattutto sul marciapiede di via Saponiera, ritenuto non adeguato, aprendo un ulteriore confronto politico in aula.
Si è, quindi, passati alla discussione sull’interrogazione a proposito dell’area demaniale del Molo Cavour e sulle intenzioni dell’amministrazione per il suo futuro utilizzo. Rispondendo in assenza dell’assessore competente (Barbara Feltrin), il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha spiegato che, una volta entrata definitivamente nella disponibilità del Comune, l’area dovrà restare pubblica e sarà oggetto di una progettazione che potrebbe prevedere parcheggi, un parco urbano e spazi per attività sportive all’aperto. Parrella ha sottolineato il valore strategico della zona di Sant’Anna, proponendo un confronto sulle possibili destinazioni e auspicando un utilizzo ricreativo e sportivo capace di valorizzare la vicinanza al mare e alle spiagge, contribuendo allo sviluppo dell’area.






