5 Maggio 2026 20:34

Diano Marina, il nodo Banda Musicale accende la discussione sulle sedi delle associazioni. Za: “Necessario sentire consulenti su PNRR per sede nella scuola materna”

In breve: Ampia discussione per la mozione sulle sedi delle associazioni proposta dalle opposizioni

Tra i punti di maggiore importanza tra quelli discussi nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Diano Marina (qui il resoconto completo) c’è stato senza dubbio quello relativo alle sedi delle associazioni impegnate sul territorio, con particolare riferimento alla Banda Città di Diano Marina, alla Croce Rossa di Diano Marina e alla Protezione Civile comunale.

Ampia discussione per la mozione sulle sedi delle associazioni proposta dalle opposizioni

La mozione, proposta congiuntamente dai gruppi di opposizione Diano Domani (consiglieri Francesco Parrella e Micaela Cavalleri, oggi assente) e Diano Marina (consiglieri Marcello Bellacicco ed Elisabetta Borghi), era stata inizialmente proposta per un consiglio comunale monotematico, che è stato, però, ridotto a mozione speciale all’interno di questo consiglio. Una soluzione legata al fatto che si tratta, nello specifico, di temi legati alle singole associazioni e non alla maggioranza de cittadini, ha spiegato il consigliere Parrella, che si è rammaricato di non aver potuto invitare a partecipare i rappresentanti delle stesse (presenti, comunque, nel pubblico).

L’intervento di Marcello Bellacicco

A esordire nella presentazione della pratica è stato il consigliere Marcello Bellacicco: “Ero rimasto molto colpito da quanto successo alla banda. Ritenevo che quella sede lì, per quanto fosse storica, quando ero andato a vederla in campagna elettorale mi era sembrato un qualcosa di romantico, ma non adatto alle esigenze di un complesso musicale. Avevo avuto l’impressione che quella sede potesse avere problematiche infrastrutturali. Poi è andato a fuoco tutto ed ha reso inagibile questa sede. Di lì è iniziato una sorta di periodo problematico per la banda, perché ha perso strumenti, spartiti, uniformi ecc. È stato bello vedere che attraverso una raccolta fondi qualche pezza la banda è riuscita a metterla, riacquisendo strumenti, spartiti e quant’altro. Lì è iniziato il valzer delle sedi, provvisorie o meno. Qualche settimana fa si è arrivati al gesto estremo delle dimissioni del presidente della banda e da lì poi si è smosso tutto, perché la banda è finita nella nuova scuola“.

Non ancora purtroppo”, precisa Za, a cui si riaggancia Bellacicco: “È possibile dare una diversa destinazione d’uso a uno stabile realizzato con fondi PNRR?“.

Oltre alla banda – prosegue Bellacicco – ci sono dubbi sulla sistemazione della Croce Rossa. Secondo me la sede potrebbe avere quasi le stesse problematiche della sede della banda, anche la sede della Croce Rossa è ai limiti dell’idoneità per poter tenere il personale in attesa. Ho visto sbarre alle finestre che non so se è il caso che ci siano. Un’associazione di una tale importanza merita una sede più idonea. Nell’ultimo Consiglio si è parlato anche della sede della Protezione Civile e credo meriti una sede più idonea. Mi aspetto di avere una risposta dall’Amministrazione per la cittadinanza“, ha concluso il consigliere.

L’intervento di Francesco Parrella

A prendere la parola è stato, quindi, Francesco Parrella: “Condivido molto di quanto ha detto il consigliere Bellacicco, ma su alcune cose sono più severo. Non imposterei la questione come una domanda sulle intenzioni che avete, perché il tempo è passato, siamo all’ultimo anno di mandato e secondo me è una domanda tardiva. Poco o niente è stato fatto per queste associazioni da questa Amministrazione ormai in scadenza di mandato. I locali della Croce Rossa sono inadeguati da tanto tempo. La nostra è una risposta rispetto a un’iniziativa coerente con tutto il progetto di riutilizzo del sedime ferroviario e delle zone limitrofe. La zona della vecchia stazione come uso logistico potrebbe essere utilizzabile con finalità che potrebbero soddisfare le esigenze sanitarie della Croce Rossa, ma anche della Protezione Civile, che ha necessità di facilità di parcheggio“.

Parrella ha quindi ricordato che una discussione sulla sede della Protezione Civile era già stata effettuata nel corso del precedente consiglio comunale, accodandosi su quanto richiesto da Bellacicco riguardo alla possibilità di dare una diversa destinazione d’uso a un edificio costruito tramite fondi PNRR (per quanto riguarda la sede della Banda Musicale). Parrella ha chiesto, infine, di sapere cosa si sa a proposito dell’incendio avvenuto nella chiesetta dei santi Nazario e Celso.

La risposta del sindaco Cristiano Za Garibaldi

A rispondere alle domande dei consiglieri di minoranza è stato il sindaco Cristiano Za Garibaldi: “Le nostre associazioni di volontariato grande patrimonio per la nostra comunità. Avete ricevuto una risposta scritta con tutte le azioni che l’Amministrazione ha compiuto per la banda. Per quanto riguarda il presidente della Banda Musicale, voleva dare dimissioni proprio nel momento in cui la sede era pronta. C’è stato qualche problema di comunicazione. Per quello che riguarda la possibilità di creare una convenzione tra il comune e la scuola per usare la sala polivalente della nuova scuola materna fuori dagli orari di insegnamento, abbiamo dato incarico ai nostri uffici per valutare questa opportunità e hanno preso appuntamento con dei consulenti per valutare questa possibilità.

Per quanto riguarda la sede della Croce Rossa – ha proseguito il primo cittadino -, io rimango perplesso, al di là della proposta di consegnare un’ipotetica sede nel compendio immobiliare della ex stazione. Io mi aspettavo che voi arrivaste qua dicendo «avete questi 3 locali, perché non li date a queste associazioni?», avreste potuto dirci come renderli idonei, con quali soldi, come reperire questi soldi per comprare le sedi alle associazioni. Non avete fatto così perché è più facile incolpare il sindaco. Posso anche cogliere unica proposta fattiva che è quella di valutare in futuro la collocazione della Croce Rossa in uno dei locali che riusciremo ad acquistare dalle ferrovie. Sono tre: l’ex stazione, la cosiddetta «piccola» e la sottostazione elettrica, più l’ex bar tabacchi (che è stato chiuso per anni per contenziosi tra il gestore e ferrovie). Noi stiamo cercando da tempo di acquisire il compendio immobiliare, che ci costerà oltre 1 milione di euro. Una volta ottenuta la disponibilità degli immobili valuteremo cosa si potrà fare. Un’idea ce l’abbiamo e c’è anche quella di inserirci delle associazioni“.

Per la Protezione Civile – ha aggiunto Za Garibaldi – abbiamo già risposto in un’interrogazione. Il Presidente del Consiglio Bregolin ha risposto che esiste una progettazione della GM per creare un capannone a disposizione della partecipata per poter tenere attrezzature (ombrelloni e sdraio ecc.) e che il mutuo sarebbe servito solo per entrare in possesso del capannone. All’interno il Comune pensava di inserire spazi da adibire alla Protezione Civile, ed è quello che la nostra Amministrazione voleva fare. Il progetto ha avuto un rallentamento per diverse motivazioni, ma sta continuando a essere portato avanti dal tecnico incaricato da GM. Quando saremo pronti avremo la realizzazione di questo capannone con degli spazi per la Protezione Civile“.

Quando la sede della banda è andata a fuoco ero presente – ha continuato il sindaco -. Vicino a me c’era anche il presidente Melotto e gli dissi «vi troveremo al più presto nuova localizzazione e vi ci metteremo dentro». Dopo un anno queste cose non si sono realizzate per diversi motivi. Avevamo proposto all’epoca un salone a Palazzo Muzio che aveva delle problematiche, ma probabilmente risolvibili, ma per la Chiesetta la soprintendenza non sembra intenzionata a darla in concessione. Fino al chiarimento con l’ultima riunione“.

La discussione

Dopo le parole del sindaco, il consigliere Bellacicco ha protestato, sostenendo che: “Era stata data per risolta, anche se temporaneamente, la questione della sede della Banda. Ma dalla sua risposta sindaco sembra ancora in via di studio“. Sulla questione legata alla Croce Rossa e all’acquisizione del compendio immobiliare delle Ferrovie il consigliere lamenta, infine, la mancata occasione per venire a conoscenza dei progetti dell’Amministrazione.

Anche il consigliere Parrella lamenta la situazione della sede della Banda Musicale, accusando il sindaco di affrontare i temi per “ansia da social, rilasciando comunicati stampa risolutivi su una situazione ancora aperta: “I temi non si risolvono tappando la problematica della visibilità, si risolvono completamente“.

Parrella, infine, aggiunge che la soluzione indicata per la Croce Rossa sia l’unica percorribile. A quest’ultima affermazione ha nuovamente risposto il primo cittadino, sostenendo che si tratta di dirottare denaro pubblico su associazioni private, sebbene importanti, e che la questione è complessa, sottolineando come i membri della Croce Rossa non vogliano cambiare struttura.

Za Garibaldi ha, infine, aggiunto che “dopo la riunione fatta nella sala polivalente della nuova scuola con i membri della banda, sono andato negli uffici e ho chiesto di studiare come fare a titolo temporaneo per usare quegli spazi in orario non scolastico, ma gli obiettivi erano o di tornare nella vecchia sede o a Palazzo Muzio. Ad oggi gli uffici si devono confrontare con consulenti che conoscono le procedure del PNRR“.

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