A Imperia circolano tre domande che l’amministrazione dovrebbe chiarire subito: la pista ciclabile in salita prevista su corso Roosevelt, buona più per gli scalatori del Giro d’Italia che per i ciclisti amatoriali, è davvero un’opera utile per la mobilità urbana? È anche prevista l’eliminazione di parcheggi? Questa operazione è un pretesto per far tornare in campo la vecchia vicenda dell’ex Bocciofila? – Questi gli interrogativi mossi dal consigliere di minoranza di Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, in merito all’ipotesi, avanzata dal sindaco Claudio Scajola, di una pista ciclabile in Corso Roosevelt.
“Il punto è semplice – spiega Zarbano in una nota stampa – Se la ciclabile comporterà l’eliminazione dei parcheggi oggi utilizzati da dipendenti e utenti di Prefettura e Provincia, si potrà poi sostenere che serve con urgenza un’area sostitutiva? E soprattutto: qualcuno sta forse preparando il terreno per giustificare una nuova operazione urbanistica già scritta?
Sono delle domande politiche precise, non fantasie. Perché il sospetto è chiaro: prima si creerebbe il problema togliendo parcheggi, poi si presenterebbe come inevitabile la soluzione. E guarda caso torna utile l’area dell’ex Bocciofila, una vicenda alquanto opaca e finita al centro di indagini.
Se fosse così, non saremmo davanti a una scelta urbanistica fatta nell’interesse della città. Saremmo davanti all’ennesima operazione costruita a tavolino: usare una ciclabile in salita, dalla dubbia utilità reale, come copertura per altro.
L’amministrazione dica con chiarezza: se e quanti parcheggi verrebbero eliminati, quale sarebbe il piano alternativo, e se esiste oppure no un collegamento tra la ciclabile di corso Roosevelt e il destino dell’ex Bocciofila.
I cittadini hanno diritto alla verità. Imperia non ha bisogno di opere-alibi. Ha bisogno di trasparenza, e rispetto.






