17 Aprile 2026 08:41

Gara di Enduro senza autorizzazioni ambientali, scattano sanzioni per oltre 3.800 euro /Il caso

In breve: Nel collage foto di scena non riconducibili alla gara.

La Provincia di Imperia ha emesso alcune ordinanze di ingiunzione nei confronti del legale rappresentante di un moto club di Bordighera per una gara motociclistica di enduro svoltasi il 17 marzo 2024 nel Comune di Seborga, all’interno della Zona Speciale di Conservazione “Monte Nero-Monte Bignone”, sito della Rete Natura 2000. Lo prevedono i provvedimenti dirigenziali nn. 977, 979, 980 e 981 del 25 marzo 2026, firmati dal dirigente Manolo Crocetta.

La competizione, denominata “1^ Prova Campionato Regionale Ligure Enduro“, ha coinvolto circa 200 piloti su un percorso di 12 chilometri che attraversava sentieri e strade bianche nelle località Passo del Bandito, Cima Ferrisoni, Monte Nero e Passo del Ronco. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Sanremo avevano verbalizzato le infrazioni il 27 marzo 2024, a distanza di dieci giorni dall’evento.

Le violazioni contestate sono quattro e distinte: l’organizzazione della manifestazione senza la prescritta Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA); lo svolgimento della gara in contrasto con le misure di conservazione della ZSC; il deterioramento dell’habitat, con profondi solchi verosimilmente prodotti dal ripetuto passaggio di motoveicoli sui sentieri” accertati da un sopralluogo del 6 aprile 2024; e l’allestimento del tracciato in area Natura 2000 in assenza di un valido titolo autorizzativo ai sensi della normativa regionale sulla circolazione fuoristrada.

Il club aveva presentato scritti difensivi e chiesto l’archiviazione delle sanzioni, sostenendo tra l’altro di essersi munito dell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Seborga e di aver inviato un modulo di prevalutazione di incidenza ambientale all’Ufficio Parchi provinciale due giorni prima della gara.

I Carabinieri Forestali hanno però respinto entrambe le argomentazioni: l’autorizzazione comunale è stata definita “palesemente illegittima, mentre la semplice trasmissione del modulo di prevalutazione, non equivale alla richiesta della VIncA.

La Provincia ha confermato tutte e quattro le violazioni, applicando tuttavia il minimo edittale previsto dalla legge. Le sanzioni ammontano complessivamente a 3.856 euro: 1.000 euro per l’assenza di VIncA, 1.000 euro per la violazione delle misure di conservazione, 300 euro per il deterioramento dell’habitat e 1.550 euro per la circolazione fuoristrada in area protetta.

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