A partire dal 17 marzo è entrata ufficialmente in funzione la nuova piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per la gestione dei contrassegni identificativi (targhe) dei monopattini elettrici. Il sistema, previsto dal Decreto 6 marzo 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un passaggio cruciale nella regolamentazione della micromobilità urbana in Italia.
Il provvedimento introduce un sistema nazionale unico per identificare i monopattini elettrici, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, contrastare furti e utilizzi impropri e rendere più efficienti i controlli da parte delle autorità. A partire dal 16 maggio, ovvero dopo 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’apposizione del contrassegno diventa obbligatoria: senza di esso, la circolazione su strada pubblica non sarà più consentita.
Una piattaforma unica e digitale
Il decreto stabilisce che la richiesta e il rilascio dei contrassegni avvengano esclusivamente online, tramite la piattaforma della Direzione Generale per la Motorizzazione. Il sistema è progettato per gestire dati anagrafici e informazioni tecniche, oltre a dialogare con diverse banche dati pubbliche e private, tra cui ANPR, InfoCamere e ANIA.
L’accesso è riservato a cittadini maggiorenni tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), imprese, studi di consulenza automobilistica e soggetti istituzionali come forze di polizia e personale del MIT. Questa integrazione consente controlli più rapidi e immediati, anche su strada.
Come richiedere il contrassegno
La procedura è completamente digitalizzata e prevede pochi passaggi:
- accesso alla piattaforma con SPID o CIE;
- inserimento automatico dei dati anagrafici;
- scelta del punto di ritiro (Motorizzazione o studio autorizzato);
- pagamento tramite PagoPA;
- ritiro del contrassegno e associazione al codice fiscale.
Per i minorenni dai 14 anni in su, la richiesta deve essere effettuata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Gli studi di consulenza automobilistica potranno operare per conto dei cittadini, richiedendo e ritirando i contrassegni, oltre a gestire eventuali segnalazioni di furto, smarrimento o deterioramento. Una funzione che semplifica ulteriormente l’accesso al servizio, soprattutto per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali.
Controlli assicurativi più efficaci
Tra le novità più rilevanti vi è l’integrazione con i sistemi ANIA, che permette di verificare in tempo reale l’associazione tra monopattino, proprietario e copertura assicurativa. Il decreto non introduce un nuovo obbligo assicurativo, già previsto dalla normativa vigente, ma ne facilita il controllo automatizzato da parte delle forze dell’ordine.
Più sicurezza e meno irregolarità
Il nuovo sistema mira a:
- rendere ogni monopattino identificabile tramite un codice univoco;
- semplificare i controlli su strada;
- aumentare la sicurezza nelle città;
- uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale.
Chi non si adeguerà entro il 16 maggio rischia sanzioni amministrative da 100 a 400 euro, con eventuali riduzioni in caso di pagamento tempestivo. Restano inoltre valide le sanzioni per la mancata copertura assicurativa.






