Si è tenuto oggi, lunedì 30 marzo, il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone a Cervo, insieme al sindaco Natalina Cha e ai primi cittadini di Diano Marina, Za Garibaldi, e di San Bartolomeo al Mare, Filippo Scola.
Al centro della visita il tratto di pista ciclabile, circa 7 chilometri, che collega i tre borghi del Golfo Dianese: l’apertura è fissata per venerdì mattina 3 aprile, quindi a pochi giorni da Pasqua.
Durante il sopralluogo si è parlato anche dell’incompiuta, la strada a mare che collega Imperia con Diano Marina. In questo caso i lavori dovrebbero concludersi intorno al 22 giugno.
“È un piccolo grande capolavoro”, ha dichiarato Giampedrone, che ha voluto condividere il risultato con le amministrazioni comunali e con tutte le strutture regionali che hanno lavorato
L’assessore ha poi annunciato una grande inaugurazione ufficiale del tratto ciclopedonale “per la metà di maggio circa“, una volta completate le finiture, mentre per l’incompiuta l’apertura è attesa l’ultima settimana di giugno.
Sul fronte economico, Giampedrone ha ricordato che l’investimento supera i 9 milioni di euro per questo tratto, con un totale che supera abbondantemente i 15 milioni considerando anche l’incompiuta.
Spiega l’assessore Giampedrone ai giornalisti presenti: “È un piccolo grande capolavoro, è un risultato che voglio condividere con le amministrazioni comunali, con tutte le strutture regionali che hanno lavorato.
Lo facciamo perché questo pezzo di Golfo Dianese merita veramente questo paesaggio straordinario, questo percorso ciclopedonale che accompagnerà poi entro la fine del mese di giugno anche l’apertura dell’incompiuta, quindi l’ultimo tratto che ci separa da quel completamento di oltre 40 chilometri riciclabili, che è l’obiettivo che penso stiamo raggiungendo con i tempi che avevamo promesso, anche con il rispetto del territorio, con un cantiere che è andato sempre molto bene, con tanti milioni investiti, sia di Regione Liguria che i fondi PNRR, così che si lavora, credo, un percorso che stiamo facendo che è netto e che darà un percorso straordinario a tutti quelli che vorranno goderlo.
Faremo una grande inaugurazione di questo pezzo finite, diciamo, quelle finiture che ancora vanno fatte e sarà per la metà di maggio circa e poi invece entro la fine del mese di giugno, c’è già qualche data che stiamo ipotizzando: direi l’ultima settimana di giugno è quella idonea per invece fare anche l’apertura dell’Incompiuta e quindi completare gli oltre 40 chilometri del Ponente di Ciclovia Tirrenica che credo daranno veramente qualcosa di straordinario a chi vorrà venire a visitarlo.
Il pezzo vale più di 9 milioni e credo che si veda anche quant’è la difficoltà di fare un’infrastruttura in Liguria. Ci sono dei pezzi che, come vedete, saranno a strapiombo sul mare. A volte facciamo anche interventi di difesa suolo, mentre facciamo infrastrutture di questo tipo, è un recupero molto significativo.
Ovviamente aggiungeremo dei pezzi economici molto significativi quando vareremo l’incompiuta, perché da sola l’incompiuta è un intervento di ingegneria ambientale e difesa suolo molto significativo. Superiamo abbondantemente nel suo complesso i 15 milioni di euro e complessivamente invece questo intervento tra Ponente e Levante vale più di 40 milioni come intervento su Ciclovia Tirenica.
Sono i primi lotti esecutivi della Ciclovia Tirenica, io spero, siamo pronti ovviamente con il governo, con chi vorrà aiutarci a finanziare questi interventi anche per altri lotti che sono comunque molto significativi perché il progetto è quello di unire la Ciclovia della Liguria 20 miglia a Luni, ma anche ovviamente 20 miglia a Roma, perché poi la Tirenica ovviamente la facciamo non da soli, ma insieme alla Toscana e anche insieme alla Lazio.
Noi finiremo anche prima del 22 giugno la parte dell’incompiuta dianese, stiamo lavorando ovviamente con il sindaco in maniera molto significativa. Io voglio ringraziare i sindaci perché non è stato facile, i cantieri sono sempre complicati da gestire, anche come dire. complessi gli attraversamenti nei centri abitati.
Abbiamo fatto un lavoro certosino in alcuni casi, anche spiegando alla popolazione che cosa si stava facendo, cercando di recuperare situazioni viabilistiche che magari dovevano andare a convivere con la ciclovia che stava nascendo e penso che sia stato un lavoro molto significativo.
Per la parte dianese noi saremo pronti nelle prime settimane di giugno, aspetteremo il completamento ovviamente lato Imperia che ha una sua complessità particolare, quindi avrà bisogno di qualche giorno in più e poi, non so se sarà il 22 o qualche giorno prima o qualche giorno dopo, sicuramente ci sarà la grande inaugurazione dell’ultimo pezzo dell’incompiuta che finalmente diventerà compiuta e poi ovviamente una grande festa perché questi oltre 40 chilometri penso saranno qualcosa di cui godere degli occhi ma anche ovviamente di chi lo verrà a visitare in più persone.
Le macchine sono emergenziali e ovviamente situazioni di sosta, lo spazio sul dianese è un po’ meno agibile perché abbiamo invece un intervento di versante molto consolidato, lo ragioneremo con il sindaco, ma voglio essere chiaro, è solo ed esclusivamente eventualmente mezzi di emergenza che ci possono anche stare in una ciclovia che ovviamente ha bisogno anche di servizi per chi ne godrà e anche servizi di emergenza.
Aggiungono con soddisfazione i sindaci Lina Cha, Cristiano Za Garibaldi e Filippo Scola
“Quello che è il tratto che collega Cervo ad Andora – spiega la sindaca Natalina Cha – è sicuramente un tratto magico, da patrimonio dell’UNESCO direi, perché come già accennava l’assessore Gianpedrone, scorci sul mare veramente mozzafiato e tra il resto scogliere che tutte hanno un po’ un nome, cominciando dalla scogliera del Porteghetto, che ha anche pure una storia, alle Ciappellette, al Coltello eccetera. Ogni scoglio ha un nome, c’è soltanto da vedere.
E poi un percorso non ciclabile forse, ma pedonale sì, che mette in collegamento, aggirando la galleria che poi collega con Andora, abbiamo la torre di Sant’Antonio, la torre Saracena, quella che ai tempi appunto del Cinquecento, delle escursioni, metteva in collegamento San Bartolomeo, il bastione di Mezzodì, eccetera. Quindi una ciclabile sicuramente da godere e un tratto meraviglioso“.
“Come premessa vorrei dire effettivamente che oggi è un momento epocale – aggiunge il sindaco Cristiano Za Garibaldi – perché la consegna di questa infrastruttura che coniuga insomma la sostenibilità, il turismo e la qualità della vita che si viene a vivere nel nostro territorio è eccezionale sia per chi la vive sia per chi la frequenta come turismo.
È già da tempo che i nostri comuni hanno abbandonato la mentalità del campanile, quindi del campanilismo, e collaborano insieme. In questo caso abbiamo collaborato in maniera efficiente con la Regione Liguria, che ringraziamo con tutti i suoi tecnici e ovviamente con l’assessore Gianpedrone.
Ed è previsto che si lavori anche insieme a quello che è quel progetto importante di outdoor del Golfo Dianese, quindi è necessario che in futuro si continui a collaborare per avere insomma delle traiettorie che portino il turista ma anche il cittadino a frequentare le zone più nell’entroterra.
E qui vengono tenuti in considerazione anche i nostri colleghi sindaci del Golfo Dianese e quelli dell’entroterra, che parteciperanno sicuramente a questi progetti outdoor che sono già in campo e che vedremo, spero a breve, i primi risultati, con percorsi pedonali, percorsi ciclabili e tante altre caratteristiche che vorranno raccogliere un turismo, che poi questo è l’obiettivo di queste infrastrutture, un qualcosa che allunghi la stagione turistica anche nel periodo invernale.
Una volta eravamo famosi per il nostro turismo invernale, io credo che con questa infrastruttura li torneremo più di prima.
Conclude il sindaco Filippo Scola: “la connessione per sabato e novembre è assolutamente strategica, c’è un progetto in essere di itinere che subito dopo il confine con Cervo c’è un percorso, un percorso riciclabile direttamente progettato dal Comune che va verso l’entroterra e quindi verso Villa Farardi, quindi un po’ come citava il collega Cristiano, più connessione con i Comuni del Golfo.
Anche io vorrei dire che siamo assolutamente soddisfatti dell’opera, è un grosso sforzo dal punto di vista economico della Regione, del PNRL che ha consigliato quest’opera.
Sicuramente i campanilismi li mettiamo da parte, siamo uniti come sindaci e per quanto concerne San Bartolomeo al Mare è un’occasione storica.
Diceva anche il collega Cristiano, parlando di turismo, ci aiuterà in questo progetto a destagionalizzare sempre di più, per aiutare tutte le nostre strutture ricettive, quindi è un’opera storica, e per San Bartolomeo al Mare significa anche un passaggio importante, perché il nostro territorio è diviso dall’Aurelia, quindi parte enorme, c’è solo la sinistra dell’Aurelia, di fatto non c’è nulla, questo ci consentirà dell’individuale centro del paese, con una piazza che manca da sempre.
La Ciclovia Tirrenica costituisce, nel suo insieme, il collegamento ciclabile tra Ventimiglia e Roma. In Liguria coinvolgerà 77 Comuni e tre aree protette: il lotto prioritario ligure è stato finanziato tramite un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro tra fondi regionali, ministeriali e del PNRR.
A cura di Alessandro Moschi






