In seguito ai tre recenti tentativi di suicidio nelle case circondariali di Sanremo e Imperia, Alleanza Verdi Sinistra Imperia interviene con una nota per denunciare l’emergenza carceri.
L’intervento di AVS Imperia dopo i tre tentativi di suicidio avvenuti nell’ultimo mese nelle carceri di Imperia e Sanremo
Scrive AVS: “Nella giornata di domenica 12 aprile 2026 c’è stato un ennesimo tentativo di suicidio nel carcere di Valle Armea a Sanremo. Il venerdì precedente c’era stato un altro caso di tentato suicidio nel carcere di Imperia. Un altro episodio analogo, sempre a Sanremo, il 25 marzo scorso.
Si potrebbe andare ancora indietro nel tempo a cadenza più o meno regolare, trovando casi in tutte le strutture penitenziarie della provincia.
Il fenomeno dei suicidi carcerari non è un problema della sola provincia di Imperia ma è una questione strutturale del sistema carcerario italiano che non sembra avere come obiettivo una detenzione a scopo riabilitativo ma a scopo puramente punitivo. Le misure di questo governo hanno solamente dato il colpo di grazia a delle carceri già sovraffollate e in cui il benessere psicofisico delle persone detenute non era minimamente in considerazione.
A livello nazionale i pochi interventi effettuati, soprattutto se comparati con l’ingente numero di leggi repressive, sono risultati inutili o inadeguati all’emergenza che le persone detenute vivono tutti i giorni sulla loro pelle. Il ricorso a pene alternative alla detenzione, a sconti di pena e l’aumento degli organici di direttori medici, mediatori culturali ed educatori sono solo alcune delle misure richieste dalle associazioni che operano nelle carceri per migliorare la situazione.
Le cronache sulle frequentazioni sconvenienti e rapporti di affari con soggetti legati a organizzazioni mafiose dell’ex sottosegretario alla giustizia con delega alla polizia penitenziaria Delmastro, svelano il livello di attenzione al tema. Lo stesso sottosegretario che, invece, in una manifestazione ufficiale per la presentazione di nuovi mezzi della polizia penitenziaria, aveva confessato di provare una “intima gioia” nel sapere che “non si lasciano respirare” le persone sottoposte ad arresto, dichiarazione che di fronte ai tanti casi di suicidi per soffocamento nelle carceri era ancor più inaccettabile.
A fronte di questa evidente negazione dei diritti e della dignità delle persone detenute il Ministero della Giustizia ha scelto invece di impegnarsi anima e corpo in un referendum sulla giustizia dall’intento “garantista” solo a favore della politica e dei potenti, che ha poi, fortunatamente, clamorosamente perso.
A livello locale, non molto spazio è lasciato alle amministrazioni per migliorare la situazione carceraria. Una delle misure che proponiamo è istituire un “Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale” anche per il comune di Imperia come già fatto dal comune di Sanremo, in modo da avere un presidio costante nelle carceri locali per conoscere i numeri e le storie dell’emergenza carceraria sul nostro territorio e per tutelare maggiormente le persone detenute. A questo potrebbero aderire i comuni limitrofi in modo che anch’essi possano avere contezza di un’emergenza che li colpisce.
Partendo dai report del garante e dal confronto con le associazioni che operano in questo contesto quotidianamente, vogliamo partire per provare a creare un mondo in cui il carcere non è luogo di morte ma un luogo riabilitativo, come sancito dalla nostra Costituzione”.






