15 Maggio 2026 13:50

Imperia: polemica sulla mostra dedicata all’intelligence, duro affondo dell’USB Scuola. “Si insegna la cultura bellica”

L’USB Scuola Imperia e Liguria interviene con toni duri contro l’iniziativaI come intelligence”, la mostra dedicata ai servizi segreti italiani in programma dal 19 al 21 maggio nella palestra dell’I.I.S. Ruffini di Imperia.

Secondo il sindacato, il progetto rivolto agli studenti del biennio delle scuole superiori rappresenterebbe “una campagna di arruolamento” mascherata da attività didattica

“La sicurezza nazionale richiede il concorso di tutti si legge nella nota stampa della USB – Sembra una chiamata alle armi l’invito che le scuole della provincia hanno ricevuto per accompagnare le classi del biennio – giovanissimi di 14,15 anni – alla mostra “I come intelligence” organizzata dal dipartimento per le informazioni sulla sicurezza, la presidenza del consiglio dei ministri e il ministero dell’istruzione e del merito.

Pretende, invece, di passare per un’attività didattica e orientativa che intende “diffondere tra i giovani una maggiore consapevolezza sulle minacce della sicurezza nazionale e sul contributo che, individualmente e collettivamente, è possibile fornire alla tutela del Paese”. Nel dettaglio la proposta – che verrà ospitata in Via Terre Bianche nella palestra dell’I.I.S. G. Ruffini dal 19 al 21 maggio racconta il linguaggio e la storia dei servizi segreti italiani e dei loro protagonisti permettendo ai ragazzi di “mettere alla prova le loro capacità di agente segreto”.

Come professionisti della formazione e dell’educazione sottolineiamo che presentare attività legate a sorveglianza, manipolazione, infiltrazioni, trappole e uso della forza in salsa “spy fiction” a persone che stanno ancora costruendo il proprio senso critico e la propria identità rischia di far passare un’immagine distorta della realtà.

Non solo della realtà, ma della storia o quantomeno di quella parte di storia che riguarda le stragi di Bologna, di Piazza della Loggia, di Piazza Fontana che hanno segnato profondamente i nostri recenti trascorsi e che ancora pesano, a vario titolo, sul nostro presente.

Ai nostri occhi risulta chiaro come questa tipologia di iniziative, purtroppo proposte con sempre maggiore frequenza nelle nostre scuole, oltre che configurarsi come una campagna di arruolamento abbia lo scopo di normalizzare la cultura bellica e diffondere la convinzione che la nostra esistenza sia minacciata da forze straniere oscure e convincere i ragazzi di come la risposta armata e violenta sia alla fine l’unica realistica soluzione. La Storia insegna che quando la minaccia viene creata e poi fatta serpeggiare, allora quella minaccia si avvera.

Propagandare la minaccia, rendere le persone spaventate e insicure, isolarle e poi armarle, così come impoverirle e opprimerle in un sistema di precariato e sfruttamento e poi convincerle che il mestiere della guerra sia una delle poche forme di lavoro sicuro e remunerativo si rivela una fase già troppo avanzata del disastro.

Come docenti e educatori desideriamo che i ragazzi e le ragazze possano disporre dei mezzi e delle possibilità per diventare la versione migliore di loro stessi a cui possono aspirare, unaversione serena, responsabile, appagata e capace di immaginare un altro futuro possibile.

Non certo spettri spaventati, prosciugati dei loro diritti, abbandonati senza servizi pubblici adeguati, spinti a rinunciare a un’istruzione di qualità, a una sanità di qualità, a un futuro di qualità, a una vita di qualità affinché i loro governi possano destinare ogni fondo per riarmarsi e per farli partire arrivando a sacrificare loro stessi in una competizione forsennata in cui solo pochi e ben equipaggiati – di armi, di privilegio e di ricchezza- sopravviveranno.

Gli stessi organizzatori di questo evento sottolineano “che la sicurezza nazionale è un bene che riguarda tutti e richiede il concorso di tutti.” Ebbene noi – concorso di docenti – obiettiamo!

Pensiamo sia necessario opporci a questa deriva bellicista, esigere che la corsa agli armamenti venga dirottata verso scuola, sanità, welfare e ambiente, e ribadiamo che disertiamo la guerra rivendicando per noi l’inalienabile diritto di crescere e vivere nella pace. Quando esigete le nostre scuole per una settimana, ricordate che noi le abitiamo tutti i giorni. U.S.B. Scuola Imperia U.S.B. Scuola Liguria

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: