Proseguono le attività straordinarie di controllo per la sicurezza pubblica portate avanti dall’assessore Antonio Gagliano e dalla Polizia Locale. Dopo gli sgomberi e la messa in sicurezza dei locali dell’ex stazione di Oneglia e di quelli del complesso ex Isnardi in via XXV Aprile e dopo i controlli notturni nel centro cittadino dello scorso sabato, questo pomeriggio è stato il turno del porto di Oneglia.
L’intervento di Polizia Locale e Polizia di Stato coordinato dall’assessore Antonio Gagliano insieme all’assessore Mattia Sasso
All’interno dei locali dei pescatori sono stati infatti rinvenuti i segni della presenza di alcuni occupanti abusivi, anche se al momento dell’intervento non c’erano persone all’interno.
Polizia Locale e Polizia di Stato, insieme agli operai del Comune, hanno quindi proceduto allo sgombero e alla pulizia dell’area, con conseguente chiusura degli ingressi di fortuna realizzati dagli occupanti.
“Tutto è partito su indicazione della nottata che abbiamo fatto tra sabato e domenica – spiega l’assessore Antonio Gagliano –, durante la quale abbiamo perlustrato un po’ tutta la città per capire come era l’andazzo. L’andazzo è che ci siamo ritrovati qui sul porto dei pescatori, dove abbiamo riscontrato che ci sono alcune persone che dormono alla notte. Siamo intervenuti con la polizia e la polizia locale, abbiamo portato via diversi stracci, cuscini, laddove dormivano e adesso ci sono gli operai e stanno murando questi posti fatiscenti e, di volta in volta, faremo così: andremo sulle ciminiere, andremo di nuovo sulla stazione, che ci dicono che dormono ancora lì, e quindi faremo a step tutto quello che possiamo fare in modo che non dormano così abusivamente“.
Presente alle operazioni sul porto anche l’assessore alla pesca Mattia Sasso, che commenta: “Come diceva il collega, stiamo murando tutti questi fabbricati fatiscenti dove vanno a bivaccare durante la notte e cerchiamo di mettere in sicurezza e di evitare bivacchi e sporcizia eccessiva, per tutelare anche il lavoro dei pescatori e di chi lavora qui sul porto“.
A cura di Matteo Cantagallo






