Il consigliere di minoranza del gruppo “Imperia Senza Padroni”, Luciano Zarbano, torna alla carica sul tema dei rifiuti per replicare alle parole dell’assessore Laura Gandolfo.
Prosegue in modo anomalo il confronto sulla proposta di consentire il conferimento quotidiano dei rifiuti organici nelle ISECO. Dopo il suggerimento avanzato a mezzo stampa da Imperia senza Padroni, l’assessore è intervenuto in un gruppo Facebook, spiegando che l’ampliamento del servizio incontrerebbe ostacoli tecnici, economici e di decoro urbano. Secondo l’assessore, ogni batteria ISECO contiene cassonetti da 1.100 litri dimensionati complessivamente per circa 150 utenze. Consentire a tutti di conferire negli stessi giorni richiederebbe svuotamenti molto frequenti e costosi. L’alternativa sarebbe aumentare il numero delle strutture, sacrificando parcheggi e incidendo negativamente sul decoro cittadino.
Replica il consigliere Zarbano: “Ringraziamo l’assessore per gli elementi tecnici forniti. Proprio perché si parla di capacità e costi insostenibili, chiediamo dati completi e verificabili: percentuali di riempimento, numero dei conferimenti, frequenza degli svuotamenti, costi dei passaggi aggiuntivi ed esiti della sperimentazione in corso”. Secondo Zarbano, l’apertura quotidiana non comporterebbe necessariamente il conferimento contemporaneo di tutte le utenze e non aumenterebbe, di per sé, la quantità settimanale di rifiuti prodotti. Potrebbe invece distribuire i conferimenti su più giorni, riducendo la concentrazione determinata dalle attuali limitazioni.
“È un’ipotesi da verificare con i dati, non una certezza. Attraverso il controllo degli accessi si potrebbe conoscere l’utilizzo effettivo delle strutture e valutare fasce orarie, limiti o turnazioni più flessibili”.
La proposta non è quella di triplicare indiscriminatamente le ISECO, ma di avviare una sperimentazione circoscritta: consentire per alcune settimane il conferimento quotidiano del solo organico presso un numero limitato di strutture, rilevando accessi, livelli di riempimento, svuotamenti aggiuntivi e relativi costi. “Se la prova dimostrasse che il servizio è realmente insostenibile, ne prenderemo atto. Prima di dichiararlo impossibile, però, sarebbe corretto verificarlo concretamente”. L’apertura sperimentale anticipata alle ore 6 non dimostra che il conferimento quotidiano sia sostenibile, ma rappresenta comunque un precedente positivo nell’adozione di modalità più flessibili. Perplessità ha suscitato anche la battuta dell’assessore secondo la quale i gusci delle cozze dovrebbero essere conservati in casa, eventualmente nel frigorifero durante le giornate più calde.
“Può essere una scelta personale, ma non la risposta organizzativa suggerita a un’intera città. Non tutti dispongono di balconi, spazi adeguati o frigoriferi capienti. Il frigorifero è destinato agli alimenti e non può diventare un’estensione domestica del servizio pubblico di raccolta”.
Imperia senza Padroni ricorda inoltre che la tariffa sui rifiuti è tutt’altro che trascurabile. “Non si può chiedere alle famiglie di sistemare i rifiuti fra il latte e la verdura senza aver prima valutato ogni soluzione praticabile. Chi paga ha diritto a un servizio organizzato sulle esigenze reali delle persone, naturalmente entro limiti tecnici ed economici dimostrabili”. Il Gruppo Consiliare respinge infine l’idea che il confronto debba ridursi alla scelta tra un servizio più accessibile e la perdita di parcheggi.
“Parcheggi e decoro sono questioni serie, ma non devono essere utilizzati per chiudere preventivamente il confronto. Nessuno vuole trasformare Imperia in una distesa di cassonetti. Chiediamo di esaminare tutte le alternative e rendere pubblici i dati sui quali si fondano le decisioni”.
La richiesta conclusiva è quindi quella di avviare un confronto basato su numeri verificabili e su una sperimentazione controllata.
“Prima di affermare che il conferimento quotidiano è tecnicamente ed economicamente impossibile, proviamo a misurarlo. Solo così potremo superare battute e contrapposizioni e trovare una soluzione realmente sostenibile”.






