Svolta nelle indagini sulla morte della piccola Beatrice, anche il compagno della madre, un 42enne di Perinaldo, risulta iscritto nel registro degli indagati. L’accusa è la stessa che viene mossa alla 43enne di Bordighera: omicidio preterintenzionale.
L’accusa per l’uomo è la medesima della madre: omicidio preterintenzionale
L’accusa nei confronti dell’uomo, la cui casa è stata posta sotto sequestro come già l’abitazione della donna, arriva a poche ore dall’interrogatorio di garanzia sostenuto da Manuela Aiello davanti al gip di Imperia, nel corso del quale la 43enne aveva raccontato di aver passato la notte a casa del compagno insieme alle figlie, per poi tornare nella propria abitazione e solo lì accorgersi che la piccola non si svegliava più, chiamando i soccorsi.
Fondamentale per il corso delle indagini sarà l’autopsia sul corpicino della bimba, previsto per lunedì prossimo a Sanremo, attraverso la quale si cercherà di fare chiarezza sulle cause della morte,
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Nel pomeriggio ha avuto luogo il primo incontro tra l’indagato e il legale a cui si era rivolto, l’avvocato Luca Ritzu, il quale, ha però, rinunciato all’incarico. Ora l’uomo dovrà rivolgersi a un nuovo difensore.






