11 Maggio 2026 15:51

Cinesorriso Imperia, Bracco (PD) chiede chiarimenti sui costi: “130mila euro per due giorni quando il Videofestival ne costava solo 20mila”

In breve: L'intervento del consigliere PD Ivan Bracco sui costi della nuova rassegna cinematografica dedicata all'umorismo

Quando una manifestazione culturale utilizza fondi pubblici esiste una regola semplice: devono essere presentati un bilancio preventivo e uno consuntivo dettagliato con l’indicazione precisa di tutti i capitoli di spesa. È un principio di trasparenza amministrativa“. A parlare è il consigliere di minoranza Ivan Bracco a proposito della recente presentazione di “Cinesorriso Imperia”, la nuova rassegna cinematografica ideata dal Comune di Imperia che avrà luogo dal 12 al 14 marzo.

L’intervento del consigliere PD Ivan Bracco sui costi della nuova rassegna cinematografica dedicata all’umorismo

“Il cinema è sempre una buona notizia per una città, ma quando entrano in gioco cifre importanti è normale chiedere chiarezza sui costiprosegue Bracco-. Il confronto che emerge riguarda inevitabilmente il Video Festival Imperia, organizzato da Fiorenzo Runco: una manifestazione di cinema e di televisione di assoluto rilievo che per quindici anni ha rappresentato un appuntamento internazionale per il cinema indipendente, con oltre 2000 film iscritti a ogni edizione provenienti da più di 100 nazioni, con indiscutibili ricadute promozionali e di assoluto prestigio per Imperia.

Il festival durava cinque giorni, con programmazione dalle 10 alle 23; era competitivo con fino a trenta premi e offriva gratuitamente in visione oltre settanta film inediti. Nel corso delle edizioni sono arrivati a Imperia attori, registi e ospiti del panorama cinematografico e televisivo. Era presente un red carpet con service audio e luci e una serata finale di gala con spettacolo. Il festival ha inoltre ricevuto cinque medaglie del Presidente della Repubblica e l’egida UNESCO.

Il costo complessivo era di circa ventimila euro: diecimila da sponsor privati e diecimila da contributi pubblici tra Regione e Comune. Questo significa che il costo diretto per il Comune era di circa cinquemila euro.

La nuova rassegna nasce con una formula diversa: non è competitiva, prevede solo un premio alla carriera, propone film già usciti e dura due giorni in meno. Secondo le cifre rese note, il costo complessivo sarebbe di circa 130 mila euro, di cui cinquantamila dalla Fondazione Carige e circa ottantamila tra Regione e Comune. Anche ipotizzando una divisione equilibrata, il contributo comunale arriverebbe intorno ai quarantamila euro.

Il confronto è inevitabile. Da una parte un festival internazionale di cinque giorni realizzato con circa 5 mila euro di impegno comunale. Dall’altra una rassegna più breve di due giorni il cui costo però supera i 130 mila euro.

Per questo diventa legittimo chiedere di rendere pubblici il bilancio preventivo e quello consuntivo dell’evento, con i relativi capitoli di spesa. Non è solo un atto di trasparenza amministrativa, ma è il modo più semplice per chiarire definitivamente dove finiscono quei soldi“.

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