La società Sharise Trading Limited (rappresentata dagli avvocati Gianluca Faella, Alessia Allegretti e Ida Lo Nigro) ha avviato un procedimento al TAR della Liguria contro il Comune di Imperia (rappresentato dagli avvocati Elena Avolio e Paolo Gaggero) e Marina di Imperia srl (rappresentata dall’avvocato Pietro Piciocchi) in seguito alle deliberazioni comunali che disciplinano le tariffe e la futura gestione dei posti barca nel porto turistico.
Per una risposta definitiva da parte del tribunale amministrativo bisognerà attendere l’udienza pubblica fissata per gennaio 2027
La società ricorrente sostiene che tali atti incidano illegittimamente su diritti che essa ritiene di aver acquisito in base a precedenti rapporti contrattuali con il concessionario del porto e che riguarderebbero l’utilizzo di alcune aree e servizi all’interno del compendio demaniale portuale.
Nel decidere sulla richiesta urgente di sospendere l’efficacia degli atti impugnati, il tribunale ha però ritenuto che non sussistano, allo stato, i presupposti necessari per adottare una misura cautelare.
In particolare, i giudici hanno osservato che non emerge con sufficiente evidenza la fondatezza giuridica del ricorso e che alcune questioni prospettate sembrano riguardare soprattutto rapporti contrattuali e possibili pretese risarcitorie, aspetti che potrebbero non rientrare pienamente nella giurisdizione del giudice amministrativo.
Il tribunale ha, inoltre, rilevato l’assenza di un danno grave e immediato per la ricorrente, anche perché le iniziative comunali relative alla nuova gestione del porto risultano ancora in una fase preliminare e alcune delle aree di cui la società rivendica l’utilizzo non sembrano essere state effettivamente utilizzate da tempo.
La richiesta di sospensione è stata quindi respinta, ma per una risposta definitiva da parte del tribunale amministrativo bisognerà attendere l’udienza pubblica fissata per gennaio 2027: nel frattempo, sebbene gli atti del Comune restino in vigore, la partita rimane ancora aperta.






