16 Aprile 2026 21:13

Prima di salire al Colle di Tenda controlla questo – e non sono i freni

Il Colle di Tenda, il Colle di Nava, Monesi: salite che il motore non dimentica soprattutto se si parte senza controllare il livello dell’olio.

Chi vive o viaggia lungo la costa di Imperia conosce bene queste strade: la Statale 20 verso il Colle di Tenda, il Colle di Nava sulla SP1, la salita verso Monesi e Mendatica. Percorsi spettacolari, ma impegnativi per qualsiasi veicolo. I motori abituati al piano costiero pochi dislivelli, temperature miti, percorsi brevi — si trovano improvvisamente a lavorare in condizioni completamente diverse: pendenze sostenute, aria più rarefatta, sbalzi termici importanti tra fondovalle e quota. Prima di affrontare questi valichi, una verifica rapida ma completa non è un optional: è una necessità concreta.

Cosa succede al motore quando si sale verso i valichi liguri

Salendo di quota, la densità dell’aria diminuisce. Il motore riceve meno ossigeno, lavora con uno sforzo maggiore e la temperatura interna cresce. Il risultato pratico è un consumo accelerato dei fluidi, olio in testa.

Chi parte da Imperia con il motore già caldo dalla guida costiera e affronta subito una salita come quella verso Briga Alta, mette il propulsore sotto una pressione che pochi considerano davvero.

Il diagramma mostra la catena di effetti in quota: aria rarefatta → meno ossigeno → combustione incompleta → motore sotto sforzo → surriscaldamento → consumo d’olio aumentato. Un processo silenzioso, spesso ignorato fino a quando non è troppo tardi. Controllare il livello dell’olio prima di partire è il primo passo per interrompere questa catena.

Vale ancora di più per le auto più anziane. Secondo l’Annuario Statistico ACI 2025, l’età media delle autovetture italiane ha raggiunto i 13 anni — più del doppio rispetto a quindici anni fa. Un veicolo utilizzato principalmente per i brevi tragitti costieri tipici di chi vive tra Imperia e Ventimiglia affronta i valichi alpini con riserve meccaniche ridotte rispetto a un’auto recente.

Il livello dell’olio motore è il primo controllo da non saltare

©AUTODOC

La spia dell’olio è tra le più critiche del cruscotto. Come spiega AUTODOC, uno dei principali distributori europei di ricambi auto:

“Come ogni spia di colore rosso, anche la spia della pressione dell’olio motore indica un guasto di importanza non trascurabile e deve costringere a fermarsi subito per fare un controllo. Un livello troppo basso di lubrificante può costituire un pericolo per il motore e comportare costi altissimi rispetto a un semplice rabbocco.”

Prima di partire, controlla il livello con l’asticella a motore freddo e in piano. Il livello deve trovarsi tra minimo e massimo. Se sei vicino al minimo, rabbocca con un olio compatibile con le specifiche del tuo veicolo le trovi nel libretto o sul tappo del vano motore. AUTODOC ITALIA raccomanda di eseguire questo controllo sempre a freddo: una misurazione fatta subito dopo aver guidato può dare valori alterati e portare a una valutazione errata del reale stato del lubrificante.

Sul mercato esistono diverse marche adatte all’uso su percorsi misti montagna-costa. VAG propone oli originali per i veicoli del gruppo Volkswagen-Audi, indicati anche per condizioni di guida gravosa. Ridex è un marchio aftermarket europeo con formulazioni per motori benzina e diesel di varia cilindrata. Tra le scelte più diffuse figurano anche Castrol, Motul, Shell Helix e Liqui Moly, quest’ultimo apprezzato per le sue formulazioni adatte a climi variabili e percorsi in quota.

Gli altri fluidi da controllare prima di affrontare le Alpi Liguri

L’olio non è l’unico elemento da verificare. Ecco una checklist essenziale:

  • Liquido refrigerante — il sistema di raffreddamento lavora di più in salita; controlla che il livello nella vaschetta sia nella norma
  • Liquido freni — sulle discese alpine i freni si surriscaldano; un fluido degradato può perdere efficacia nei momenti critici
  • Pneumatici — verifica pressione e battistrada; da ottobre ad aprile è obbligatorio avere gomme invernali o catene a bordo
  • Batteria — le temperature più basse in quota riducono l’efficienza, specialmente sulle batterie con qualche anno di vita

Chi guida principalmente in costa deve prestare ancora più attenzione

Se usi l’auto per tragitti brevi tra Imperia, Sanremo o Ventimiglia, il motore accumula depositi più facilmente e l’olio si degrada in tempi relativamente brevi. Prima di un viaggio che prevede valichi alpini, non limitarti a controllare il livello: valuta anche se il chilometraggio suggerisce un cambio olio imminente. Con un parco auto nazionale che invecchia ogni anno, questo tipo di attenzione preventiva fa sempre più la differenza.

Una piccola verifica prima di partire vale molto di più di un guasto in mezzo alla Valle Arroscia o sotto il Colle di Tenda.

Fonti: AUTODOC, ACI Annuario Statistico 2025, ANAS.

FAQ

Ogni quanto controllare l’olio prima di un viaggio in montagna? Prima di ogni percorso che prevede dislivelli significativi, soprattutto se l’auto è utilizzata abitualmente per tragitti brevi in pianura — in quel caso l’olio si degrada più in fretta e il livello può scendere senza segnali evidenti.

Cosa fare se la spia dell’olio si accende durante la salita? Fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e attendere almeno cinque minuti prima di controllare il livello — continuare a guidare con la spia accesa può causare danni irreparabili al propulsore.

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