23 Aprile 2026 10:47

Imperia celebra Speranza Balestra: la Sala Commissioni porta il nome della prima consigliera comunale. “Doveroso omaggio nei confronti di una donna di qualità”/Foto e Video

In breve: Prima donna eletta nel Consiglio comunale di Imperia nelle elezioni del marzo 1946

Si è svolta questa mattina, martedì 31 marzo, a Palazzo comunale a Imperia, la cerimonia di intitolazione della Sala Commissioni a Speranza Balestra, prima donna eletta nel Consiglio comunale di Imperia nelle elezioni del marzo 1946. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i parenti della Balestra, assessori e consiglieri comunali

È stata Gabriella Badano, che ha proposto l’iniziativa e ha tenuto una conferenza sulla storia della Balestra, con una proiezione di slide a svelare la targa insieme al sindaco Claudio Scajola e al nipote di Speranza Balestra, Massimo Viano.

Speranza Balestra fu candidata nelle fila della DC e rimase in Consiglio comunale a Imperia per oltre 20 anni

Nel 1956, un’altra figura femminile si distinse nella vita pubblica cittadina: Laura Marvaldi, che arrivò a ricoprire anche il ruolo di assessore.

Il sindaco Scajola ha ricordato il contesto storico in cui Speranza Balestra fu eletta, un’epoca di straordinaria complessità politica per l’Italia: Prima donna eletta consigliera comunale nel 1946, prima delle elezioni del 1948, prima dell’istituzione della Commissione del Parlamento Costituente, fu una cosa importante, c’erano diverse candidate, fu l’unica eletta e fu eletta molto bene, con un suffragio molto alto, fu la quinta eletta nella lista della democrazia cristiana.

Rimase in Consiglio Comunale fino al 1960, una donna che si dedicava agli ultimi, ai carcerati, impegnata nel mondo dei coltivatori diretti. Una donna significativa, mi ha fatto piacere che la consigliera Badano si sia dedicata in questi ultimi anni per studiarne la figura e oggi abbiamo intitolato la sala completamente rinnovata delle commissioni consigliari a lei come doveroso omaggio nei confronti di una donna di qualità, prima donna eletta nel Consiglio Comunale della nostra città.

Devo dire che adesso la presenza delle donne nella politica è molto più numerosa di quella di una volta. C’è da fare molto di più perché non si deve tutelare attraverso le quote, ma si deve tutelare attraverso la possibilità che la donna possa curare la famiglia e avere anche l’impegno sociale.

Gabriella Badano ripercorre la storia di Speranza Balestra: “Oggi, 31 di marzo del 2026, sono esattamente 80 anni passati dalle prime elezioni democratiche del Comune di Imperia dopo il periodo fascista. Elezioni in cui venne eletta per la prima volta una donna, Speranza Balestra.

Una donna straordinaria, una donna di estrema modernità, una donna eletta nelle file della democrazia cristiana.

Quello che la muoveva era certamente uno spirito cristiano e religioso, ma insieme a questo spirito lei ha saputo coniugare un impegno sociale grandissimo e un altrettanto impegno importante politico.

È stata responsabile dell’Associazione San Vincenzo e si è occupata di costruire il Centro Italiano Femminile, è stata però una grande politica.

Gli atti di questo suo impegno politico noi lo leggiamo nell’intervento che ha saputo fare a supporto delle donne contadine dell’entroterra in cui ha contribuito a creare la Coldiretti con una particolare attenzione alle donne rurali, ma anche al grande impegno sociale nella città, a supporto degli ultimi e delle fasce più deboli della popolazione. Ha insegnato a leggere e a scrivere, perché in allora c’era grande ancora la piaga dell’analfabetismo, nelle carceri e nelle fabbriche.

Una donna perciò di straordinaria modernità, che ricorda l’impegno di molte donne che poi hanno supportato e hanno costituito e creato la storia del nostro paese e in questo caso della nostra città.

Speranza Balestra nasce a Valloria, il 18 febbraio 1901. Maestra elementare, rifiuta di prendere la tessera del partito fascista: per tale ragione le viene impedita la partecipazione ai concorsi pubblici per l’insegnamento.

Aderisce alla Democrazia Cristiana, membro del consiglio provinciale del partito. Balestra partecipa a tutto campo al percorso di ricostruzione non solo economica, ma anche morale e politica del primo Dopoguerra, come cristiana e cattolica militante. Figura di straordinaria modernità, dedica tempo ed energie al servizio dei poveri, dei carcerati, delle persone con disabilità.

Presta, per lunghi anni, gratuitamente, servizio alla caserma Crespi nell’insegnamento ai militari di leva del 5° centro addestramento reclute. Nell’immediato Dopoguerra contribuisce al radicamento sul territorio provinciale, entroterra compreso, della Federazione coltivatori diretti e gioventù rurali, con particolare attenzione alle donne coltivatrici, istituendo corsi di formazione dedicati.

Diventa delegata provinciale delle donne rurali. Attiva nella lotta in difesa e valorizzazione del ruolo della donna, sia nella famiglia che nella comunità, Balestra contribuisce a dare vita al Cif, Centro italiano femminile, per contribuire alla ricostruzione del Paese attraverso la partecipazione democratica, l’impegno di promozione umana e di solidarietà e ne diventa presidente provinciale e delegata nazionale.

Presidente Diocesana della gioventù femminile dell’Azione Cattolica, delegata dell’Università cattolica, ministra delle terziarie francescane dal 1940 al 1950. Speranza Balestra muore a Imperia il 7 agosto 1989.

A cura di Alessandro Moschi

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