Si è chiuso con una condanna a 8 anni di carcere il processo che ha visto imputato un 32enne accusato di pornografia minorile e violenza sessuale aggravata ai danni di una 13enne del ponente ligure. Il collegio, composto dai giudici Carlo Alberto Indellicati, Eleonora Billeri e Camilla Gianquinto ha quindi optato per una pena ben più severa dei 6 anni e 9 mesi chiesti dall’accusa nel corso della precedente udienza.
Una pena ben più severa dei 6 anni e 9 mesi chiesti dall’accusa
Il 32enne, difeso dall’avvocato Luca Ritzu, era finito a processo perché secondo la ricostruzione degli inquirenti e dell’accusa, avrebbe portato avanti un articolato disegno criminoso attraverso messaggi, inducendo la ragazza a realizzare e inviargli foto e video a contenuto esplicito, poi utilizzati per la produzione di materiale illecito. A ciò si sarebbero aggiunte le presunte minacce rivolte alla vittima: in caso di rifiuto, non solo nell’invio dei contenuti, ma anche nel partecipare a videochiamate esplicite, l’uomo avrebbe minacciato di diffondere immagini e filmati sui principali social network.






