Grande partecipazione per la presentazione del libro “ARTE Imperia, dieci anni di case, persone e comunità”, tenutasi oggi presso la sala Consiliare della Provincia di Imperia. Il volume ripercorre un decennio di attività della Regione Liguria e dell’Azienda imperiese attraverso progetti, interventi e testimonianze che raccontano l’evoluzione dell’edilizia residenziale pubblica nel territorio imperiese.
A introdurre l’iniziativa l’assessore regionale alle Politiche abitative e coordinatore in materia per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Marco Scajola, l’amministratore unico di Arte Imperia Antonio Parolini, il presidente di Federcasa Marco Buttieri, i senatori della Repubblica Gianni Berrino e Maurizio Gasparri. È stato inoltre condiviso il messaggio del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha voluto testimoniare il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da ARTE Imperia.
L’evento, a cui hanno presenziato gli amministratori del territorio e i rappresentanti di diverse aziende casa italiane, ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale e tecnico sui temi dell’abitare pubblico, della sostenibilità e della rigenerazione urbana, evidenziando il ruolo centrale della casa come strumento di dignità, integrazione e crescita delle comunità.
“Regione Liguria ha fatto la sua parte nel seguire Arte Imperia e nel garantire finanziamenti importanti – dichiara l’assessore regionale Marco Scajola –. Abbiamo investito in questo territorio oltre 40 milioni di euro, più di 400 alloggi sono stati messi a disposizione di tante famiglie in difficoltà e altri presto ne verranno.
Ci siamo occupati della costa: Ventimiglia, Sanremo, Imperia e tante altre località del territorio, ma anche dell’entroterra, Caravonica e non solo, proprio perché noi vogliamo un’edilizia diffusa sul territorio. Non vogliamo concentramenti urbani, come era una vecchia concezione delle politiche abitative che tanti danni ha fatto a molte famiglie che vivevano in condizioni certamente non semplici.
Per noi tutti devono avere la stessa dignità e la stessa attenzione, con la possibilità di sognare di vivere in una casa adeguata, moderna ed efficiente. E questo lo stiamo realizzando: un’ottima sinergia con Arte Imperia.
Devo ringraziare Antonio Parolini e tutto il suo staff perché con lui stiamo lavorando molto bene. Ci sono molte sfide da portare avanti, dobbiamo ancora dare delle risposte significative al territorio perché è un tema talmente delicato che, ogni qualvolta risolvi un problema, dall’altra parte ne hai un altro che si apre, perché molte famiglie hanno bisogno. Sappiamo che i dati nazionali non sono semplici, ma dobbiamo lavorare tutti con la massima concentrazione e il massimo impegno.
Il Governo ha da poco licenziato il Piano Casa, uno strumento importante che noi Regioni abbiamo spesso sollecitato negli ultimi mesi. Adesso lo dobbiamo approfondire: ci sono alcune criticità che, a nostro avviso, devono essere superate, ma nel complesso finalmente si parla di fondi, fondi importanti per le politiche abitative“.
“Oggi presentiamo questo volume che è un po’ il bilancio sociale allungato – commenta Antonio Parolini –. Normalmente li facciamo biennali, questa volta l’abbiamo voluto fare un po’ più lungo per mettere insieme tutto quello che abbiamo fatto.
Penso che sia un atto doveroso nei confronti dei cittadini e, comunque, in generale, della pubblica amministrazione, per dare conto concretamente di quello che facciamo con i soldi pubblici.
Quindi oggi è una giornata importante, una giornata di trasparenza dove illustriamo tutta l’attività che abbiamo svolto in questi anni in questa provincia”.
“Ringrazio Arte Imperia per questo bellissimo evento – Marco Buttieri, presidente Federcasa – dice: “Il nuovo piano casa, dal punto di vista di Federcasa, è un buon inizio, perché sono stati stanziati 270 milioni per il recupero degli alloggi vuoti e ci sono delle norme da riscontrare, quindi per noi è positivo.
Non siamo noi che dobbiamo rispondere, perché come associazione noi siamo apolitici e apartitici, nel senso che lavoriamo per le nostre aziende. L’importante è che arrivino risorse certe e strutturate nel tempo, in modo che noi ci possiamo organizzare per gli interventi.
L’abbiamo dimostrato col PNRR: ci sono più di 2 miliardi di lavori da eseguire e quindi le nostre aziende sono pronte per fare questo tipo di lavori”.
Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti: il direttore di Federcasa Patrizio Losi, il dirigente del settore Programmi urbani ed Edilizia della Regione Liguria Silvia Risso, il dirigente di Arte Imperia Grazia Ricca, il responsabile del Settore tecnico Anna Gamantes e l’amministratore delegato di Bluenergy Alberta Gervasio. I relatori hanno approfondito i temi legati allo stato attuale dell’edilizia residenziale pubblica, agli interventi di riqualificazione energetica, ai nuovi modelli di housing sociale e alle prospettive future del comparto.
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti di efficientamento energetico, alla sostenibilità ambientale e ai percorsi innovativi di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico, con uno sguardo rivolto alle nuove sfide dell’abitare e alle opportunità di finanziamento per il futuro.
A concludere l’incontro sono stati i saluti finali del Presidente della Provincia di Imperia e sindaco Claudio Scajola, che ha detto:“La spiegazione per cui abbiamo fatto tante rovine nel nostro territorio, è che c’era una committenza che era molto meno corta. Se no non si spiega perché, girando nelle nostre città, Sanremo che è la città che ha un’edilizia civile più importante, si capisce che la committenza aveva attenzione a non fare soltanto un tetto, ma a inserire il suo elemento.
Poi dopo c’è l’edilizia, chiamiamola popolare, chiamiamola convenzionata, che ha meno soldi e quindi deve cercare di rispondere alle esigenze con i mezzi che ha. Però anche qui, guardando gli esempi, Nella nostra città, per esempio, se vediamo la zona di Via Vecchia Piemonte, vediamo che sono stati fatti costruzioni di casa popolari, uno dei casermoni, senza neanche nessuna valutazione di come andavano orientati al sole o al vento e come dovrebbero essere orientati sulla viabilità e sui servizi.
Poi vediamo altre cose, fatte molto bene, penso a Baitè, dove sono state inserite bene. .
Bisogna dare case, bisogna dare abitazioni. Abbiamo richieste di abitazioni, ma non abbiamo la possibilità di dare risposte. E allora, cerchiamo di fare anche qualcosa di più come comuni. Credo che dovremmo cercare di fare anche uno sforzo sui Comuni. Le risorse, anche se poche, devono essere indirizzate a questo tema.
Non possiamo neanche lasciare solo Arte da sola attraverso il finanziamento che manda regione, la regione stessa, l’unico finanziamento. È un’emergenza che c’è e quindi costruirle per dare risposta alle richieste.
La bellezza è l’elemento trainante della vita dell’uomo. L’uomo cerca di fare ogni cosa perché aspira al bello. E il bello c’è su ogni cosa, tanto più e ancora di più, a mio parere, sull’abitazione.
E il bello non è in se stesso una cosa costosa. Il bello significa una maggiore ricerca. Significa che quando progetti, devi cercare di progettare che sia efficiente. I tempi della crisi energetica ci ricordano tutti i giorni che si può fare molto. Adesso le ultime costruzioni, anche in questa provincia, le stiamo facendo totalmente autosufficienti“.
Il volume rappresenta non solo il bilancio di dieci anni di lavoro, ma anche una testimonianza concreta di come l’edilizia pubblica possa diventare motore di inclusione, innovazione e qualità della vita. Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’Accademia di Belle Arti di Sanremo, alla Professoressa Sofia Tonegutti e alla studentessa Elisa Mambrini per il contributo alla realizzazione grafica del libro.






