14 Maggio 2026 14:39

Imperia: “Pericolo Costante”, il Parasio si trasforma in palcoscenico a cielo aperto con gli studenti del Vieusseux. “Molto contenti di poter fare uno spettacolo itinerante”/Foto e Video

Ha preso il via questa mattina, giovedì 14 maggio, lo spettacolo itinerante “Pericolo Costante”, realizzato dagli alunni del Liceo Vieusseux nell’ambito del progetto “Get Up – Desteenazione”.

Sei postazioni sparse tra i vicoli del centro storico del Parasio hanno accolto gli studenti questa mattina, mentre dal pomeriggio, a partire dalle 17:00, lo spettacolo è aperto a tutta la cittadinanza, calorosamente invitata a partecipare.

Il successo è stato immediato. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, e il borgo del Parasio si è trasformato per un giorno in un palcoscenico a cielo aperto

Il progetto è nato quasi per scommessa: un gruppo di insegnanti del Vieusseux ha contattato il Teatro della Tosse di Genova. Da quel momento è partito un percorso lungo mesi che ha coinvolto decine di studenti, attori professionisti e un tema tutt’altro che semplice: la violenza di genere.

A guidare il lavoro è stato Amedeo Romeo del Teatro della Tosse di Genova: “Questo è un progetto che è partito con un’idea forse un po’ folle, nel senso che la professoressa Garibaldi, insieme al preside, sono venuti a trovarmi a Genova e hanno detto: ‘Noi vediamo i vostri spettacoli ad Apricale e abbiamo pensato: possiamo fare una cosa come quella che fate voi ad Apricale con gli studenti della scuola?’.

Pensavano dicessimo di no, invece abbiamo detto di sì perché abbiamo detto: ci piace, ci piace questa sfida. Abbiamo iniziato con un laboratorio di drammaturgia fatto con i ragazzi del biennio del liceo e abbiamo lavorato sul tema della violenza di genere, quindi un tema anche difficile da affrontare con i ragazzi. Il gruppo era formato principalmente da ragazze, c’era anche qualche maschio, e abbiamo scritto dei testi. Li hanno scritti i ragazzi, guidati da me, che ho condotto questo piccolo laboratorio durato quattro incontri.

Sulla base di questi testi, poi, sono stati affidati ad alcuni attori del teatro che, insieme ad altri ragazzi, questi invece del triennio, hanno rielaborato, provato e messo in scena questi spettacoli. Sono brevi scene della durata più o meno di 8-10 minuti, sei scene che poi vedremo con un percorso lungo le vie del Parasio.

All’inizio mi è stata fatta vedere questa parte di Imperia che io non conoscevo, che è veramente molto affascinante, molto adatta a uno spettacolo itinerante. Quindi gli spettatori entreranno a gruppi nell’arco della mattinata, gli studenti, e della serata, invece, la cittadinanza, e faranno questo percorso incontrando gli attori.

Abbiamo iniziato a novembre, quindi è stato un percorso abbastanza lungo. La fase di scrittura è durata fino alla fine di gennaio e poi, da febbraio, si sono fatte le prove con gli attori, vedendosi una volta alla settimana. Quindi sono 26 studenti in scena.

Speriamo possa essere l’inizio di una collaborazione duratura. Adesso stavamo parlando di tanti progetti per il futuro. Sarebbe bello perché comunque portare il teatro ai ragazzi e fare in modo che loro possano anche esprimersi raccontando quelle che sono le loro istanze.

Io sono stato molto colpito da quello che mi hanno portato. Ho avuto all’inizio persino il dubbio che usassero l’intelligenza artificiale perché era troppo bello quello che stavano scrivendo. Invece no, invece era bello. Dovevo fidarmi di più. Era bello perché evidentemente è un tema che li ha colpiti”.

L’idea è partita da un gruppo di insegnanti del Vieusseux, come racconta la professoressa Alessandra Garibaldi, curatrice del progetto: “Questo progetto è nato da un’idea che abbiamo avuto in un gruppo di colleghi di contattare il Teatro della Tosse. A dire il vero non speravamo in una risposta positiva, anzi non speravamo proprio in una risposta.

Invece questa risposta è arrivata ed è stata una risposta positiva. Il dottor Romeo è stato meraviglioso, ci ha messo a disposizione alcuni attori del Teatro della Tosse.

Abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi del biennio, in particolar modo del classico, per creare un laboratorio di scrittura. Hanno preso come tematica la violenza di genere e hanno scritto dei testi. Questi testi sono stati poi rivisitati, ovviamente, dal dottor Romeo e sono stati messi in scena dai ragazzi del laboratorio teatrale. Quindi, diciamo, la nostra finalità è stata proprio quella di unire insieme cultura e attualità.

È stata un’esperienza bellissima. Dobbiamo ringraziare tutti gli sponsor che abbiamo avuto, l’amministrazione. Abbiamo avuto tante persone che hanno aderito a questo progetto: l’ANFFAS, per esempio, il Rotary, il Soroptimist e anche il Circolo Parasio, che ci ha messo a disposizione, diciamo, questo borgo che è davvero bello ed è anche un modo per scoprirlo.

Gli studenti coinvolti sono 20 per il laboratorio teatrale e 20 per il laboratorio di scrittura. E poi ci sono una decina di ragazzi che faranno da maschere, quindi accompagneranno nei vari luoghi”.

I ragazzi del biennio sono quelli che hanno scritto i testi perché da quest’anno il classico ha una curvatura di comunicazione. Quindi abbiamo pensato che fosse proprio più orientato. Invece tutti gli altri sono misti per gli indirizzi.

I ragazzi sono sempre pieni di risorse, molto più di tutti gli adulti, molto più di noi, e sono stati apprezzati tantissimo dagli attori del Teatro della Tosse e dal dottor Romeo, che ne ha apprezzato l’entusiasmo, la vitalità, il desiderio di fare. Quindi noi siamo molto contenti”.

Soddisfatto anche il preside Massimo Salza: “Noi già negli anni passati avevamo un’attività di teatro che però era molto più ristretta e aveva una visione solo su quello che poteva essere la parte di recitazione. Da quest’anno la professoressa Garibaldi ha cercato di muovere anche l’aspetto della scrittura e quindi ci siamo affidati alla compagnia del Teatro della Tosse per cercare di fare un lavoro di qualità, anche proprio per legarci a quella che è la tradizione del territorio, questa iniziativa che viene fatta ad Apricale. Quindi volevamo un po’ provare una modalità diversa e sicuramente un modo per poter lavorare su un testo che veniva scritto, elaborato dai ragazzi e poi portato in scena.

Potrebbe essere l’inizio di una collaborazione duratura? La distanza è tanta, ma la speranza c’è – conclude Samuele Perotti – È stata un’iniziativa bellissima per i ragazzi, sono tutti entusiasti e quindi speriamo il prossimo anno di riproporla e di portarla avanti negli anni, sicuramente”.

Virginia Vona, studentessa e rappresentante d’istituto racconta con entusiasmo:“È stato molto bello, i ragazzi sono stati molto contenti di partecipare a un’attività nuova per la nostra scuola, che per la prima volta ci ha offerto la possibilità di fare teatro in maniera differente, anche se comunque anche gli altri anni era presente un corso di teatro. Siamo molto contenti di poter fare uno spettacolo itinerante che appunto non era mai stato fatto e quindi è stata un’esperienza molto bella per tutti quanti noi, sia per gli attori sia per tutte le maschere.

Ci sono state delle difficoltà? Sicuramente, essendo appunto un progetto partito per il primo anno, ci sono state delle difficoltà, però sia grazie alla buona volontà dei ragazzi sia ai nostri insegnanti, che sono sempre molto disponibili, sicuramente sono state superate facilmente”.

Il progetto ha potuto contare anche sul sostegno del Comune di Imperia, tramite il bando Destinazioni. L’assessore Laura Gandolfo ha espresso grande soddisfazione:“Il Comune ha finanziato attraverso il bando desteenazione, che è quello che poi vedrà aperto il Centro Polivalente con il Centro Giovani. Questo progetto meraviglioso, inventato dai ragazzi del Liceo Vieusseux, seguito meravigliosamente dai loro insegnanti e col Teatro della Tosse. Quindi abbiamo il direttore artistico del Teatro della Tosse e gli attori del Teatro della Tosse che hanno aiutato questi ragazzi a fare un progetto un po’ sulla scia del grande teatro di Apricale.

Ho avuto grande soddisfazione anche dalla loro impressione sul Parasio e mi hanno detto che è un luogo bellissimo, che si presta veramente molto a questo tipo di teatro itinerante. Ragazzi entusiasti e vedrete la bellezza di quello che ne è uscito fuori”.

Si potrebbe pensare, oltre alla collaborazione con la scuola, a un festival itinerante a Imperia?

“Io credo di sì. È una prerogativa, è una competenza della collega, quindi non voglio assolutamente parlare di cose che poi non seguo. Credo comunque che Imperia sia un valore, un grande valore, che abbia tantissimi spunti per crescere e per diventare un pochino, come vuole il nostro sindaco, un posto di turismo di nicchia, turismo colto, turismo attento, turismo che ama un po’ l’autenticità”.

Lo spettacolo itinerante al Parasio è visitabile oggi pomeriggio a partire dalle 17:00, con ingressi scaglionati ogni 20 minuti.

A cura di Alessandro Moschi

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