Il Comune di Imperia aggiorna i conti sulla lotta all’evasione TARI, e la cifra recuperata cresce in modo netto. Con una nuova determinazione dirigenziale, pubblicata oggi all’albo pretorio, l’importo accertato per omesse o infedeli dichiarazioni passa da 33.963 a 346.360 euro.
A firmare l’atto, il 16 giugno, è la dirigente del Settore Servizi Finanziari e Patrimonio, Rosa Puglia, già protagonista lo scorso aprile della prima tranche di accertamenti su IMU e TARI per il 2026.
Il nuovo documento aggiorna l’accertamento n. 244, inizialmente fissato a 33.963 euro con la determinazione del 1° aprile. Tra gennaio e maggio 2026, il Servizio Entrate ha notificato nuovi avvisi per omessa o infedele dichiarazione TARI relativi ad anni d’imposta precedenti, facendo lievitare la cifra di altri 312.397 euro.
Anche questa volta il Comune motiva l’attività di accertamento con lo stesso obiettivo dichiarato nei mesi scorsi: portare alla luce le situazioni irregolari e ampliare la platea di chi paga, puntando, nel lungo periodo, a “diminuire le tariffe della TARI” per tutti i cittadini.
La somma è stata iscritta sul capitolo 1602 del bilancio, “Tassa raccolta rifiuti-arretrati”, che ora conta su una disponibilità residua di poco più di 1,5 milioni di euro.






