“È l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti per garantire acqua ed energia a costi bassi” – Queste le parole del presidente della provincia di Imperia, Claudio Scajola in merito ai lavori di recupero della diga della Ferraia, ad Aquila d’Arroscia.
Questa mattina, 2 febbraio, a margine del consiglio provinciale sull’approvazione del bilancio di previsione e dopo le rassicurazioni sul viadotto Uveghi di Pieve di Teco, che non chiuderà, il presidente Claudio Scajola ha fatto sapere che effettuerà un sopralluogo sulla diga di Aquila d’Arroscia, dove sono in corso i lavori.
Aquila d’Arroscia: iniziati i lavori per il recupero della diga della Ferraia
L’intervento, lo ricordiamo, prevede una spesa di 730 mila euro, finanziata con fondi europei. I lavori consentiranno di rimettere in funzione un invaso ad uso irriguo che serve circa quattrocento utenze della Valle Arroscia. Le fasi dell’intervento prevedono inizialmente la pulizia, il recupero e la rinaturalizzazione del sito.
Spiega il presidente Claudio Scajola ai giornalisti presenti: “La diga di Ferraia ha più di 50 anni, dimenticata da ogni programma, ormai invasa da detriti e da vegetazione, non si vedeva più. Con una buona collaborazione col sindaco di Aquila, l’anno scorso abbiamo verificato la possibilità di finanziare la sua rimessa in funzione, con un progetto che amplia tutta la parte attorno e aumenta la sua capacità.
L’Europa ce l’ha finanziata e sono lieto come provincia che tutto sia successo. Oggi faccio un sopralluogo perché i lavori sono in corso e permetterà questo invaso di alimentare quasi 400 aziende di tutto il territorio con l’acqua irrigua, quindi a costi molto diversi.
È una cosa importante a cui do molto significato, intanto perché ce la siamo fatta finanziare nei progetti europei, ma perché noi dobbiamo fare la stessa cosa nel bacino dell’Impero, nel bacino del Nervia e nel bacino dell’Argentina.
Dobbiamo riuscire a prendere acqua a costo basso che scendendo dall’alto ci faccia risparmiare i consumi di energia elettrica e produca anche elettricità con ormai l’efficienza che hanno le turbine elettriche.
In buona sostanza può essere l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti per garantire acqua ed energia a costi bassi”.














