Mentre ancora si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo della piccola Beatrice, la bimba di Bordighera morta a soli 2 anni in circostanze ancora da chiarire, riemerge dal passato una precedente condanna per uno dei due indagati. Si tratta di Emanuel Iannuzzi, il compagno di Manuela Aiello, che nella mattinata di ieri ha presentato davanti alla giudice del Tribunale di Imperia Sonja Anerdi l’opposizione al decreto di condanna che lo aveva riconosciuto colpevole di maltrattamento di animali, in concorso con un’altra persona, per fatti risalenti al 2022.
In Tribunale a Imperia la prima udienza per rivedere la condanna legata a fatti del 2022
I due imputati, in qualità di titolari di un allevamento di Camporosso, erano stati accusati di detenere gli animali in condizioni di grave abbandono e maltrattamento, causando loro sofferenze, lesioni e, in almeno tre casi, la morte (di un cane, un asino e un suino). Un controllo dell’Asl nel dicembre del 2022 aveva riscontrato la presenza di animali malnutriti, legati con catene non idonee, senza adeguata acqua e cibo e costretti a vivere in condizioni degradanti. Proprio queste condizioni erano state ritenute causa diretta delle lesioni e dei decessi accertati, motivo per il quale erano stati entrambi condannati al pagamento di una multa, che nel caso di Iannuzzi ammontava a 4000 euro.
L’opposizione di Iannuzzi era stata portata avanti dal precedente avvocato del 42enne, Alessandro Buscaglia. Contattato da Imperiapost, il nuovo legale, Christian Urbini, subentrato dopo l’inserimento nel registro degli indagati per la morte della piccola Beatrice, ha però fatto sapere che insieme al suo cliente starebbero valutando di rinunciare all’impugnazione, anche a causa della nuova indagine in corso.






